Gatti: carne cruda a rischio batteri resistenti agli antibiotici

Curare con attenzione l’alimentazione del gatto è fondamentale per garantire all’amico domestico una vita serena, ricca di forze e al riparo di malesseri e patologie. In questo senso, le abitudini alimentari del felino si sono notevolmente modificate con la maggiore presenza casalinga: il quadrupede, non potendo approfittare della caccia all’aperto, ha infatti visto ridursi il suo apparto di carne. Fornire questo alimento crudo al gatto, però, potrebbe non essere del tutto consigliato: è quanto hanno ribadito alcuni ricercatori dell’Università di Utrecht, in Olanda.

Oltre alle comuni preoccupazioni derivanti dal consumo di carne cruda, come il rischio d’infezione con il Toxoplasma gondii, il team di ricerca guidato da Joost Hordijk ha sottolineato come questo alimento potrebbe esporre a batteri resistenti agli antibiotici. In particolare alcuni rappresentanti della famiglia delle Enterobatteriacee, responsabili di alterare l’efficacia di questi farmaci per la presenza di un enzima che agisce direttamente sulla struttura dell’antibiotico.

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I ricercatori hanno raccolto dei campioni fecali da 36 gatti, per circa tre settimane. Di questi, 17 sono stati nutriti con una dieta cotta e prodotti commerciali, mentre 19 con un regime raw. Dei 18 campioni di cibo crudo contenevano i batteri incriminati, contro la completa assenza nei 35 di natura commerciale. Dopo la dieta, 37 campioni di feci su 57 dei gatti “raw” hanno presentato gli stessi batteri all’analisi dei ricercatori, contro solo i 3 su 57 dell’altro gruppo.

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Sebbene non capiti di rado che gli alimenti, sia per animali che per gli uomini, siano contaminati con diverse famiglie di batteri, la presenta di famiglie resistenti agli antibiotici ha preoccupato gli esperti, poiché in caso d’infezione potrebbe risultare abbastanza complesso il percorso di cura. Di conseguenza, nonostante il sentire comune tenda ad associare erroneamente al cibo non cotto una migliore salute per il gatto, gli esperti suggeriscono di avvalersi di soluzioni commerciali certificate o, ancora, di procedere ad adeguata cottura.

23 novembre 2017
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