Secondo alcuni studi i gatti risulterebbero più agili, scattanti e potenti rispetto a cugini della stessa categoria dei felini: le tigri. In particolare per quanto riguarda le battute di caccia, dove mostrano un istinto molto spiccato da serial killer. Gli esperti comportamentisti hanno seguito attentamente 10 gatti dotati di GPS, valutando tutti i loro spostamenti e movimenti, quindi le battute alla ricerca di una preda. Dall’esperimento è nato un documentario trasmesso da BBC2 dal titolo “Cat Watch 2014: The New Horizon Experiment”, diviso in tre puntate.

Secondo le osservazioni i gatti risulterebbero più predisposti per la caccia, grazie alla loro particolare agilità e forza muscolare. Una caratteristica che li rende più forti di tigri e leoni, nonostante al contempo riescano a condurre una vita domestica serafica e fatta di placide dormite. Tra i protagonisti della prima puntata il gatto domestico Ozzie, che ha dato prova di una spiccata dote al combattimento, mostrando di difendere con coraggio e potenza il suo territorio. Ma a differenza di un simile di città che spesso gioca con le prede, un gatto di campagna riesce a difendere spazi molto più vasti occupandosi della caccia con molta più serietà. Un felino rurale è in grado di uccidere un topo in soli due secondi, perché indispensabile per la sua sopravvivenza.

Il filmato si occupa di monitorare anche il tipo di movimento che il gatto mette in atto: i veterinari del Royal Veterinary College hanno munito le articolazioni delle cavie con appositi sensori. Osservando i balzi e le camminate effettuate su una pavimentazione specifica, è emerso come i gatti raramente raddrizzino le zampe. Una posa rannicchiata che conservano anche durante la corsa e consente loro di guadagnare in velocità, agilità e scioltezza. Inoltre, gli studiosi hanno analizzato a raggi X anche l’ampiezza del salto di Fufi, che può raggiungere anche 5 volte la sua altezza per poi riguadagnare l’equilibrio perfetto. Il documentario infine sottolinea come, nonostante la vita domestica, i gatti non abbandonino mai l’istinto predatorio. Alcuni replicano i versi degli uccelli per attirare la loro attenzione e catturarli, ma spesso non uccidono la preda ma si dilettano a torturarla.

10 ottobre 2014
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