L’anno nuovo porta con sé bilanci e buoni propositi. Così come visto per il mondo canino, anche per i gatti vi sono degli obiettivi che un buon proprietario dovrebbe raggiungere nel corso di questo 2013. Pur essendo un animale domestico decisamente indipendente, infatti, il gatto ha bisogno di cure specifiche e costanti da non sottovalutare mai.

Già da ora, si possono improntare i prossimi 12 mesi al rinnovamento della cura di un felino. Dall’alimentazione all’igiene, l’impegno richiesto per il micio può essere riassunto in una pratico elenco, proposto di seguito:

  • Denti: l’igiene orale del gatto è spesso sottovalutata dai proprietari, ma è in realtà fondamentale per la sua salute. Le infezioni alle delicate gengive, infatti, possono portare addirittura a gravissimi problemi cardiaci, perché facile ingresso per i batteri. Si può tentate, allora, di lavare quotidianamente i denti del gatto con uno spazzolino dalle setole morbide, anche se si tratterà di un’operazione difficoltosa perché non tutti i mici amano sottoporsi a una simile “tortura”. In alternativa, in commercio esistono giochi da mordicchiare pensati proprio alla pulizia dei denti.
  • Permanenza in casa: il gatto è da sempre un animale molto indipendente, amante degli spazi all’aria aperta. Il suo girovagare fuori casa, tuttavia, non deve essere preso alla leggera e dipende dai posti in cui si vive. In città, ma anche solo nella periferia, è altamente sconsigliabile, perché l’animale sarebbe costantemente esposto ai pericoli del traffico stradale. In campagna, è utile chiedere al veterinario la condizione epidemiologica del luogo, come ad esempio l’esplosione di contagi da FIV, l’HIV felina.
  • Check up veterinario: portare il gatto almeno una volta al mese dal veterinario è molto importante, perché spesso i sintomi di una patologia felina si manifestano a condizioni ormai aggravate per l’animale. Inoltre, vi sono molte malattie ignorate o sottovalutate dai padroni: in quanti, ad esempio, sono a conoscenza della frequenza delle patologie della tiroide nei gatti?
  • Vaccinazioni: a differenza del cane, ben più controllato anche a livello istituzionale tra anagrafe e microchip, per il gatto spesso si sottovaluta l’importanza della vaccinazione. Una tendenza recente nata in Rete – e priva di evidenza scientifica – indicherebbe dei vaccini il grande “male” per il gatto. In realtà, la vaccinazione – come la trivalente o l’antirabbica – assicura una buona salute al gatto, evitando patologie pericolose come la rinotracheite, la calicivirosi e la gastroenterite virale. Oltre alla vaccinazione, si deve poi curare a fondo l’igiene del gatto: si tratta di un animale domestico a potenziale trasmissione di patologie all’uomo, come la toxoplasmosi, una possibilità tutt’altro che rara soprattutto in caso non vi fosse un’adeguata cura della lettiera;
  • Affetto: un buon proposito per il 2013 è quello di aumentare il tempo da dedicare al gatto. Una carezza in più o un gioco improvviso poco dopo i pasti, renderanno il legame micio-padrone ancora più saldo, fatto da non dare per scontato per un animale così indipendente. Si può cogliere anche l’occasione di donare affetto ai gatti in difficoltà, aiutando gattili e rifugi con donazioni o volontariato.

2 gennaio 2013
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I vostri commenti
irma, domenica 30 agosto 2015 alle7:42 ha scritto: rispondi »

E' la prima volta che ho in casa un gattino o meglio una gattina e sono felice , mi spiace solamente che delle volte anzi molto spesso mi morde, cosa posso fare

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