Per un bambino incontrare un animale è solitamente sinonimo di gioia e felicità, ma è importante che il piccolo interagisca nel modo più corretto. In particolare se l’esemplare a disposizione è un gatto che non appartiene alla cerchia familiare. È bene non assecondare l’istinto dei bambini di giocare direttamente con il felino, per stabilire un contatto immediato e un’amicizia rapida. Importante invece che il dialogo segua alcuni step fondamentali, per evitare reazioni violente e aggressive da parte dell’estraneo micio.

Il gatto potrebbe spaventarsi e graffiare per difesa, in questo caso meglio anticipare il problema bloccandolo sul nascere. Per educare il bambino all’approccio migliore è giusto rivolgersi prima al proprietario del felino, così da conoscere il metodo di interazione migliore. Se il gatto, ad esempio, ama le carezze e le coccole oppure se è timido è giusto rispettare i suoi tempi. Successivamente è bene inginocchiarsi o accovacciarsi con il bambino a poca distanza dal gatto, mostrando al micio il dito indice. Parlandogli con un tono di voce calmo, senza gesti bruschi e vocalizzi eccessivi, permettendo così a Fufi di annusare e assimilare il vostro odore.

Sarà il gatto a sciogliere i dubbi e, in caso di risposta positiva, si strofinerà contro il dito o contro di voi. In questo modo accarezzarlo con calma sarà più facile e maggiormente rassicurante. Aiutate il bambino a comprendere la posa della coda, se alta o orizzontale sarà un segnale positivo. Stabilito il contatto proseguite nelle grattatine che dovranno risultare lente e in punti specifici: mento, base delle orecchie, accanto ai baffi e base della coda.

Appena il rapporto diventerà più solido e collaborativo, aiutate vostro figlio nelle carezze, mostrando come coccolare il gatto con calma e delicatezza. Ma mantenete alta l’attenzione perché il micio potrebbe cambiare repentinamente umore e passare in breve tempo da calmo a nervoso. Osservate i segnali premonitori come la coda piegata verso il basso, la posa delle orecchie in orizzontale, i piccoli spasmi muscolari e una leggera tensione. Interrompete le coccole e permettete al micio di ritrovare i suoi spazi e la sua autonomia.

15 gennaio 2014
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