Uno studio condotto dall’American Chemical Society avrebbe concentrato l’attenzione sulle conseguenza dell’erba gatta sui felini, quindi sulla reale causa dell’odore pungente della loro urina. Gli effetti della catnip avrebbero una durata altalenante dai semplici 10 minuti a un’ora intera, facilmente individuabili nel tipo di reazione prodotta. Secondo gli esperimenti avviati, la responsabilità sarebbe da imputare alla presenza della Nepeta cataria, una pianta imparentata con la menta e spesso chiamata anche catmint (o menta dei gatti).

Ciò che attrae i gatti è la presenza di un composto noto come nepetalactone, che solleciterebbe attivamente i recettori olfattivi del micio. Da questo primo contatto partirebbero degli input verso il cervello, scatenando una reazione neurologica pari a quella creata dalla presenza di feromoni sessuali. Gli scienziati però non riescono a spiegare il perché di questo comportamento spropositato da parte degli animali, questa euforia che l’erba gatta produce. Non solo nei soliti felini di affezione, ma anche nei cugini di stazza e formato più grande, come ad esempio leoni, tigri e leopardi. Dimostrando quindi una natura di tipo ereditario che renderebbe l’erba gatta un’attrazione irresistibile.

E se la catnip rende iperattivi e appassionati i gatti, l’odore della loro urina turba invece l’ambiente. Secondo alcuni studi, il composto chimico che determinerebbe l’odore si chiamerebbe felinina e sarebbe caratterizzato dalla presenza di un composto sulfureo noto come MMB, che i gatti solitamente utilizzano come feromone per avvisare le femmine di essere pronte all’accoppiamento. Ma anche per lanciare messaggi di appartenenza: ad esempio il gatto si struscia contro oggetti e persone per delimitare il territorio di appartenenza, rilasciando quindi MMB.

La sabbietta che solitamente si versa nella lettiera agirebbe contro l’MMB grazie alla presenza di alcuni componenti di natura argillosa, in origine utilizzati per detergere e deodorare i pavimenti delle fabbriche con forte presenza di olio.

L’alta percentuale di ammoniaca presente nell’urina di Fufi verrebbe a contatto con questi particolari minerali, noti come Fuller’s Earth, che assorbendo l’acqua presente creerebbe altre tipologie di acidi di contrasto. Nella lettiera i componenti chimici sono tanti e tutti diversi come ad esempio il gel di silice o la bentonite. Questa ultima faciliterebbe il compattamento delle feci, così da velocizzare l’eliminazione. Questo compendio di elementi chimici aiuterebbe a mantenere l’ambiente più igienico, allontanando batteri e sporcizia, quindi ad abbattere il forte odore di ammoniaca presente nell’urina.

24 novembre 2014
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