Anche il gatto di casa avrà presto il suo personalissimo telefono cellulare. Non di certo per trascorrere ore estenuanti in chat con gli altri felini del quartiere, né per catturare tutti i piccoli topi che potrebbero annidarsi negli angoli più remoti dei negozi di applicazioni. La funzione dei telefoni cellulari per Fufi, infatti, è quella di garantirne un’immediata localizzazione, sia udendone i rumori che identificandone su mappa la posizione.

L’idea è nata dall’intuizione dell’azienda francese Weenect, che ha deciso di sviluppare un singolare telefono cellulare per gatti. Non uno smartphone così come normalmente lo si conosce, bensì un dispositivo dotato sia di GPS che di accesso alla rete cellulare, affinché il felino possa essere sempre localizzato. Il device si compone di un piccolo box, dotato di microfono, altoparlante, antenna GPS e batterie, a cui può essere associato un numero telefonico. Il tutto per un peso di soli 25 grammi, affinché possa essere agganciato al collare o alla pettorina dell’animale, senza generare troppo disturbo.

Qualora Fufi si fosse allontanato da casa, sarà sufficiente chiamarlo per udire i rumori ambientali del luogo in cui si trova. Nel frattempo, si potrà aprire l’apposita applicazione sul proprio smartphone e verificare su mappa la posizione esatta dell’animale, qualora si trovasse in una zona di copertura del segnale GPS. Il servizio prevede anche l’accesso alla ricerca in modalità realtà aumentata, per ottenere la posizione del gatto sfruttando la fotocamera del proprio smartphone.

Non è però tutto: a quanto pare, Weenect offre un nugolo ben nutrito di funzioni aggiuntive, tra cui la possibilità di stabilire delle zone conosciute – casa dei vicini, giardini pubblici e qualsiasi altra area spesso frequentata dal gatto – per riceve notifiche sullo smartphone ogni volta che l’animale entra o abbandona i perimetri prestabiliti. Così come specifica Digital Trends, il device è in vendita a circa 93 dollari, a cui va aggiunta la speciale SIM nelle due configurazioni da 31 dollari, per una durata di sei mesi, oppure di 34 per un anno.

16 ottobre 2015
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