Non a tutti le colonie feline sono gradite: per molti cittadini, infatti, i gatti liberi di circolare per le città sarebbero un attacco al decoro urbano. Eppure questi mici randagi sono una risorsa irrinunciabile per la salute dell’uomo, così come rilevato dal censimento voluto dal Comune di Torino: sono utili per comprendere il tasso d’inquinamento dei grandi centri.

I gatti appartenenti alle colonie feline sarebbero delle fedeli sentinelle per scoprire il tasso di inquinamento delle città. Manifestano infatti malattie simili a quelle dell’uomo e i loro spostamenti potrebbero rivelare delle aree più a rischio. Così spiega Laura Ozella, coordinatrice del progetto Gat.To, condotto dal dipartimento di scienze della vita e biologie dei sistemi dell’Università di Torino:

I gatti sono delle sentinelle perché possono manifestare le stesse malattie dell’uomo che sono causate dall’inquinamento. Monitorare i loro spostamenti sul territorio e le malattie che possono causarne la morte possono essere degli indicatori importanti sul tasso di inquinamento in una determinata zona.

Si tratta di un’intuizione importante, perché permetterà di scoprire come influisca l’inquinamento atmosferico – in particolare lo smog – sulla salute dei cittadini. Ne nasce così una sperimentazione, che porterà al monitoraggio di circa 15 gatti che verranno dotati di collare con tag elettronico, per seguirne gli spostamenti, le interazioni con altri animali e lo stato di salute.

Nel 2008 vi erano ben 1.304 comunità di gatti in quel di Torino, composte da circa 7 esemplari ciascuno e gestire da 1.200 gattare. Se i dati dell’attuale censimento dovessero riflettere quelli raccolti in passato, potrebbero essere 10.000 i mici in libertà nel capoluogo piemontese. Non solo salute umana, però, perché il progetto in corso analizzerà anche le necessità tipiche degli animali, gli strumenti che possono essere previsti per facilitare l’insostituibile impegno delle gattare, nonché l’impatto degli animali sulla normale quotidianità cittadina. In definitiva, non ci si preoccupi se nella propria zona ha trovato alloggio una colonia felina: molto probabilmente si tratta di un area a bassa penetrazione di inquinamento e smog.

19 maggio 2014
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