Tra gli animali domestici più diffusi, i gatti sono famosi per il loro carattere singolare: molto indipendenti, veri e unici padroni della casa, sanno alternare l’affetto infinito alla più profonda indifferenza, soprattutto quando qualcosa non è di loro gradimento. E proprio in fatto di disagio, quali sono i problemi più diffusi dell’universo felino?

Ogni proprietario di gatto, prima o poi, si imbatterà in qualche piccolo problema nella gestione del felino. Si tratti del rifiuto della lettiera o di notte insonni dovute a miagolii continui, la soluzione non è mai la punizione, bensì la comprensione delle condizioni che potrebbero turbare l’animale. Come riconoscerle e come intervenire?

Problemi frequenti fra i gatti

Gatto e unghie

Cute little red kitten playing with fabric via Shutterstock

I problemi più comuni dell’universo del micio comprendono sia ragioni fisiche – come nel caso di patologie – che comportamentali. Per questo motivo, in caso Fufy si comportasse improvvisamente in modo insolito, il primo passo è sempre quello di contattare il veterinario. Solo il medico, infatti, potrà effettuare una completa diagnosi ed escludere eventuali patologie in corso. Di seguito, una casistica delle questioni più comuni fra i proprietari:

  1. Lettiera: è certamente il sintomo più frequente di un disagio. Senza nessun preavviso tangibile, il micio smette di usare la lettiera per preferire altre zone della casa, magari il letto o un pregiato tappeto. Il primo step è verificare che gli apparati urinario e digerente dell’animale non presentino disturbi, grazie all’aiuto del veterinario. Quindi si procede installando una lettiera nella nuova posizione preferita dal gatto, per spostarla di pochi centimetri al giorno fino al ritorno alla postazione originale. Non ultimo, spesso il disturbo è risolto cambiando la tipologia della sabbia o acquistando una lettiera chiusa, che garantisca sufficiente privacy;
  2. Graffi: ogni proprietario che si rispetti avrà un mobile, un tessuto o una tenda irrimediabilmente rovinati dalle unghie di un felino. Affilare gli artigli è essenziale per il gatto, anche come forma di ottimo antistress, quindi è sempre importante predisporre un tiragraffi all’interno della casa. In alternativa, e sempre su consiglio del veterinario, si possono lievemente limare le unghie. Il “declawing”, un intervento chirurgico per rimuovere definitivamente gli artigli, è invece sempre sconsigliato: ferisce l’indole dell’animale, la sua sensibilità tattile, ne snatura il carattere;
  3. Attività notturna: i gatti sono degli animali decisamente notturni, un retaggio atavico dovuto alle necessità di caccia. E così, mentre si dorme, il micio potrebbe miagolare incessantemente per richiedere la nostra attenzione, oppure saltare sul letto o provocare rumori nella vicina stanza. Due le proposte: la prima è aumentare la fatica durante la giornata, con giochi intensivi che ne stimolino l’intelligenza e la fisicità. Giunta la sera, il micio sarà sufficientemente stanco, ma anche soddisfatto, per non disturbare di notte. La seconda è la predisposizione di angoli gioco che il gatto può autonomamente raggiungere calato il sole, che lo distraggano e lo tengano occupato. Anche i pupazzetti riempiti con qualche foglia di catnip, infine, potrebbero assicurare un sonno sereno;
  4. Pulci e zecche: il micio, soprattutto se abituato a gironzolare in giardino, può riempirsi di pulci e zecche. I segnali sono il tentativo continuo di grattarsi, le leccate insistenti sul manto e il rotolamento su superfici solide e ruvide. Per rimuovere i parassiti e prevenirne il ritorno, vi sono apposite soluzioni pulenti, gocce antipulci da applicare sul collo e molto altro ancora. Attenzione, però: non si utilizzino gli stessi prodotti scelti per il cane di casa, perché tossici per il gatto;
  5. Vermi: i parassiti possono essere anche all’interno del gatto, in particolare se abituato a catturare topi o piccoli uccellini. La loro presenza è evidente nelle feci, con piccoli nematodi bianchi in rilievo, ma anche il comportamento può segnalarli: è il caso del gatto che trascina il fondoschiena sul pavimento in cerca di un sollievo al prurito. Per eliminarli, il veterinario saprà consigliare il miglior trattamento vermicida;
  6. Litigi fra pari: non capita di rado che due felini, abituati a condividere gli stessi ambienti, improvvisamente si aggrediscano a colpi di graffi e morsi. Si tratta normalmente di un problema di territorialità, poiché il gatto è molto geloso dei suoi spazi. Si prevedano in casa nuovi percorsi, anche verticali con mensole, per allargare l’area di azione dei gatti, aggiungendo anche punti di privacy quando vorranno rimanere da soli;
  7. Morsi e graffi durante il gioco: può capitare che i proprietari del felino vengano morsi o graffiati durante il gioco, anche senza apparente motivo. A volte si tratta di una “punizione” inferta all’amico umano, per aver toccato un’area del corpo non gradita – ad esempio la pancia – o per aver insistito in un’attività che il gatto non ha alcuna intenzione di seguire. Altre volte è l’istinto: il gioco è propedeutico alla caccia. Quando accade un incidente non bisogna punire il gatto, poiché potrebbe far peggio per reazione. Con voce calma ma sicura si dice “no” e, ogni volta che tenta di ripetere lo stesso gesto, si interrompe la fase di gioco. Inoltre, il gatto non va incentivato con mani o piedi, ma sempre con strumenti come giocattoli o palline: in caso contrario, percepirà queste parti del corpo come prede da catturare;
  8. Miagolii d’amore: la stagione del calore nel gatto è molto intensa, con vocalizzi stressanti che possono protrarsi per tutta la giornata e gran parte della notte. Anche gli esemplari soli in casa, quindi impossibilitati all’accoppiamento, attraverseranno questa fase, perché percepiranno gli stimoli provenienti dall’esterno. Se non si ha intenzione di formare delle cucciolate, la risposta definitiva è la sterilizzazione.

Si ricorda, infine, come le situazioni presentate non siano esaustive, ma solo frequenti: potrebbero essere molte altre le manifestazioni di disagio felino, da vagliare sempre con l’aiuto di uno specialista.

20 agosto 2014
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