Gatti: 5 segnali di ipertiroidismo

Un animale in sovrappeso può risultare un’immagine simpatica, eppure il mancato movimento e la vita sedentaria nascondono molte problematiche. In particolare i gatti, alimentati in modo eccessivo, possono accumulare chili e grasso difficili da smaltire, incombendo in diversi problemi di salute. È però indispensabile anche monitorare la condizione opposta, soprattutto se il felino perde peso anche mangiando con appetito. La causa di questa condizione potrebbe essere legata all’ipertiroidismo, un problema di salute piuttosto comune tra gli esemplari anziani, di cui non è nota la causa: colpisce maggiormente i felini mentre nei cani è molto rara. Interpretare i segnali di allarme è importante per condurre l’amico dal veterinario ed effettuare controlli di rito.

Ipertoiridismo

La patologia in questione è in crescita tra i gatti e si presenta con una forte attività della ghiandola tiroidea, con un rilascio elevato di ormoni come tiroxina e triiodotironina. Solitamente colpisce gli esemplari anziani, ma non vi è nessuna predisposizione riguardo al genere. Benché la causa precisa sia ancora al vaglio degli esperti, pare che a scatenarla non sia una malformazione genetica, piuttosto una forma tumorale benigna che interessa la ghiandola della tiroide o ancora un aumento naturale della stessa. Gli ormoni rilasciati dalla tiroide, in condizioni normali, si occupano di curare la salute delle cellule del gatto, il metabolismo e le funzioni corporali vitali.

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Fame, sete e peso

Gatto beve latte

Il rilascio eccessivo di ormoni agisce negativamente sulle funzioni vitali del gatto, aumentando così alcune condizioni come ad esempio la fame e il relativo consumo. Il gatto appare molto più affamato e famelico del solito e, al contempo, anche particolarmente assetato, con continue richieste al proprietario. Nonostante un appetito forte e marcato, Fufi non ingrassa ma, al contrario, tende a perdere peso e questo è dato da un aumento del tasso metabolico alterato dalla patologia.

Vomito e diarrea

Tra i sintomi legati all’ipertoridismo è possibile riscontrare un aumento della minzione, ovvero il gatto urina tanto e con maggiore frequenza anche perché beve molto più. L’aumento di cibo ingurgitato può favorire vomito e diarrea, ma anche un innalzamento della temperatura corporea e del calore, tanto da spingere il gatto a cercare refrigerio all’ombra o in zone riparate. La condizione fisica generale mostra un animale trasandato con il pelo trascurato, la cute è disidratata e le unghie più spesse: una situazione lontana dalla normalità consueta di un animale giocoso ma sicuramente più tranquillo.

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Iperattività e miagolii

Gatto e prurito

La patologia spinge il gatto ad assumere un atteggiamento più ansioso, agitato e anche particolarmente iperattivo, a volte nervoso e aggressivo e con un battito cardiaco accelerato. Non a caso la condizione spesso altera il benessere del cuore stesso, che mostra aritmie e soffi, seguiti da problemi agli occhi. L’animale bofonchia, miagola, gorgheggia, letteralmente parla e urla di più perché infastidito e nervoso.

Esami di controllo

Spesso la patologia è asintomatica, ma se i sintomi descritti prendono piede è bene condurre subito l’animale dal veterinario che potrà effettuare esami specifici di controllo. La cura da attuare sarà diversa in base alla gravità della condizione, o alla presenza di altre patologie date dall’età, ma l’esito finale è sempre positivo e permette il recupero del benessere iniziale.

9 aprile 2018
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