Gatti: 5 idee per gestire un esemplare nervoso

Un animale tranquillo e serafico può modificare il suo comportamento, in particolare se con il tempo possono subentrare problematiche relazionali, di salute oppure legate all’età. Un gatto, ad esempio, può trasformare la sua indole benefica in un atteggiamento più nervoso, agitato e aggressivo. Questo è l’unico modo che conosce per dichiarare la sua ansia, il suo stress oppure un eventuale malessere interiore e fisico. Un animale così turbato non andrà mai osteggiato e punito bensì compreso e aiutato: è indispensabile decifrare la sua ostilità e la motivazione che l’ha scatenata per correggerlo e favorire il ritorno della calma.

Paura

Il micio si sente accerchiato e minacciato, ha paura, è intimorito dalla presenza di un estraneo, dai movimento del corpo che può fraintendere, dal tono di voce, dalle punizioni corporali perché trasgredisce regole e comportamenti. Per questo si rintana in un angolo, sotto un mobile o il letto oppure il divano, alla ricerca di un rifugio da cui soffia e ringhia. Per riportare la calma è bene interrompere la circolarità di comportamenti errati messi in atto, permettendo al gatto di ritrovare fiducia e serenità nei confronti dell’uomo. È giusto abolire punizioni, urli e strilli, in favore di movimenti più tranquilli, carezze e dialoghi sereni.

=> Scopri perché il gatto soffia


Rumori esterni e conflitti

Gatto che osserva

Una serie di rumori e figure estranee al suo quotidiano possono alterare l’animo di Fufi: un esempio possono essere i lavori condominiali che creano confusione e disagio. Ma anche la presenza di persone estranee all’interno del suo spazio vitale o di altri animali, cani e gatti, che il micio può vivere come minaccia. Giusto rispettare la sua privacy, magari relegandolo nella stanza più tranquilla dell’abitazione, creando per lui un nascondiglio nell’armadio dove possa eludere rumori e minacce. Il micio dovrà sbollire l’ansia e la rabbia in modo autonomo, quindi potrà riprendere possesso della casa una volta uscite le figure estranee. In caso di risse tra gatti cercate di separare i contendenti relegandoli in due spazi diversi.

Comportamento di comando

Se il gatto cerca di primeggiare sull’uomo alla ricerca del comando della situazione, è giusto ridimensionare il suo ruolo, ma in modo tranquillo senza punizioni e forza. Basta ignorare i suoi slanci di rabbia o ira, lasciando sbollire la tensione autonomamente. Coccole e carezze verranno elargite solo quando avrà ripreso l’indole consueta, ma andranno stoppate al primo accenno di rabbia e ansia.

=> Scopri come gestire la territorialità del gatto


Problemi fisici e comportamentali

Gatto

L’aggressività potrebbe presentarsi anche in un secondo momento, anche dopo un lungo periodo di convivenza pacifica. Un passato violento e fatto di abusi potrebbe palesarsi all’improvviso trasformandosi in angoscia e stress, la stessa malattia potrebbe spingerlo ad assumere un comportamento troppo agitato oppure il disagio nei confronti di un’imposizione (ad esempio un viaggio in macchina dentro il trasportino). Fufi trasmette la sua sofferenza in questo modo, perciò è giusto consultare il veterinario che potrà effettuare controlli e visite di rito consigliando la soluzione migliore.

Rimedi

Per riportare il gatto alla calma, è giusto garantirgli il tempo per allontanare la fase di disagio, quindi appena si sentirà pronto attiratelo con parole dolci e qualche prelibatezza. Non trascinate o obbligate Fufi ad abbandonare il suo luogo sicuro, ma concedetegli tutto il tempo che gli serve per lasciare il rifugio in modo autonomo. Tra i rimedi più adatti è possibile fornire tiragraffi, giochi, la presenza di un nuovo gattino con cui interagire, quindi feromoni per rilassarlo. In base alla causa riscontrata il veterinario potrà consigliare dei calmanti di tipo naturale o chimico, solo se necessario, oppure risolvere la problematica fisiologica con la giusta cura medica.

16 aprile 2018
Immagini:
Lascia un commento