Gatti: 10 malattie genetiche più comuni

Il gatto è un animale in apparenza forte e indipendente, ma spesso è vittima di una serie di patologie che posseggono, in parte o completamente, una base genetica. Gli esemplari di razza, in particolare, pare siano maggiormente predisposti: conoscere i fattori di rischio è il primo passo per tenere a bada le malattie, prevenendole o curandole adeguatamente. Sono dieci le patologie più comuni e diffuse tra i gatti che, spesso, colpiscono il felino a prescindere dalla razza.

FLUTD

Con questo termine si indicano tutte le patologie che possono colpire la vescica e/o l’uretra dei gatti, con una percentuale del 4%, con un’incidenza massima tra i 4 e i 7 anni. La provenienza è genetica, ma possono intervenire anche lo stress, l’eccesso di grasso corporeo e le modifiche dietetiche. Il gatto mostra sofferenza durante la minzione, che è frequente ma in piccoli quantitativi.

Malattia renale

Gatti

Il gatto è predisposto per le malattie renali: la più temibile è quella del rene policistico, tipico di alcune razze come Persiano e Himalayano proprio per un difetto genetico. La formazione di cisti piene d’acqua interrompe la funzionalità dei reni, con sintomi quali aumento di sete, letargia, vomito e perdita di peso.

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Cardiomiopatia ipertrofica

Nota come HMCM, la cardiomiopatia ipertrofica è una malattia che colpisce in particolare le razze Maine Coon e Ragdoll ed è caratterizzata da un ispessimento del muscolo cardiaco, con formazione di coaguli di sangue anormali o insufficienza cardiaca, con debolezza e difficoltà respiratorie. Se non curata porta alla morte improvvisa.

Sindrome di Manx

Gatto

Questa sindrome è tipica della razza Manx (o gatti dell’isola di Mann) e favorisce una coda molto corta oppure un’assenza evidente, con lo sviluppo di spina bifida, problemi neurologici quali incontinenza e incapacità a utilizzare normalmente le zampe posteriori.

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Diabete di tipo II

Spesso associato al tipo di alimentazione ricca di carboidrati il diabete di tipo II può avere origine genetica, specialmente per i felini di razza Birmano. Nonostante l’appetito il gatto dimagrisce in modo evidente, con forte sete e minzione eccessiva.

Anomalia del muso

Gattino

La razza Birmano è portatrice di un’anomalia genetica che può favorire problematiche al muso con cranio incompleto. Questa predisposizione, la stessa che determina i tratti somatici della testa e la sua larghezza, risulta fatale per i cuccioli se trasmessa da tutti e due i genitori.

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Sordità

Una mutazione genetica favorisce la nascita di cuccioli dal manto bianco, dagli occhi azzurri e con sordità evidente. Spesso vengono definiti albini, per una valutazione attenta della condizione dell’udito si deve consultare il veterinario.

Atrofia retinica progressiva

Gatti

Nota anche come PRA, l’atrofia retinica progressiva purtroppo è molto comune tra le razze Abissino, Somalo e Ocicat, che nascono normovedenti ma, con il tempo, perdono la vista fino alla cecità completa.

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Orecchie

La piega delle orecchie è tipica della razza Scottish Fold ma è frutto di un’anomalia genetica, nota come osteocondrodisplasia, che favorisce uno sviluppo alterato di ossa e cartilagine. Questa condizione interessa tutto il corpo, con problematiche fisiche e dolore.

Malattia infiammatoria intestinale

Gatti

La IBD o malattia infiammatoria intestinale si presenta sotto forma di vomito, diarrea e dimagrimento: può colpire tutte le razze. Le cause sembrano possedere un’origine di tipo genetico data anche da un malfunzionamento della flora batterica intestinale.

9 ottobre 2018
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