Gatta sopravvive alla lavatrice

Tanto spavento, ma nessun danno: si può riassumere così la storia di Natasha, una piccola gattina statunitense incredibilmente sopravvissuta a un lavaggio accidentale in lavatrice. E ora la cucciola potrebbe addirittura ricevere un premio.

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Il tutto è successo qualche settimana fa, quando il coinquilino di Daryl Humdy, la proprietaria della siamese Natasha, ha deciso di avviare un ciclo di lavatrice. Inseriti i primi panni sporchi, l’uomo si è momentaneamente allontanato per recuperare della biancheria dimenticata in camera da letto. Al suo ritorno, però, il giovane non si è accorto di come la gattina si fosse nel frattempo infilata nel cestello e, ignaro di tutto, ha acceso l’elettrodomestico. Dopo 35 minuti, la brutta sorpresa.

All’apertura dell’oblò, il ragazzo si è trovato di fronte una Natasha fradicia e insaponata, evidentemente in stato di shock. Trasportata immediatamente nella clinica veterinaria più vicina, la piccola se l’è cavata con la somministrazione di un calmante e con una dormita sotto una copertina termica, dato il suo stato di ipotermia. Provvidenziale è stata la carica dall’alto dell’apparecchio, che ha permesso alla micia di mantenere per tutto il tempo la posizione orizzontale e di tenere il musetto fuori dall’acqua. Se la lavatrice fosse stata a carica verticale, così come normalmente in uso in Italia e in gran parte dell’Europa, l’animale si sarebbe imbattuto in morte certa.

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Fortunatamente la proprietaria Daryl tempo fa aveva sottoscritto un’assicurazione per la gattina, che ne ha coperto i costi sanitari. Ma c’è di più: proprio dall’assicurazione, la Veterinary Pet Insurance, potrebbe arrivare un premio e un anno di storno delle rate. Pare che la piccola Natasha si sia infatti aggiudicata il premio per l’incidente più strano del mese. Non tutti i mali, insomma, vengono per nuocere.

6 febbraio 2013
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I vostri commenti
Gianni, martedì 9 dicembre 2014 alle1:29 ha scritto: rispondi »

Dunque vediamo: una lavatrice sviluppa una forza centrifuga non inferiore a 150-250 g... qualsiasi vertebrato può sopportare un'accelerazione di 10-11 g per 60-100 secondi prima di andare incontro alla morte. Anche nel caso in cui l'uomo avesse per sbaglio disattivato la centrifuga la storia non cambia, la lavatrice deve necessariamente far ruotare il proprio cestello a un minimo di 150 giri al minuto, e questo significa comunque sottoporre il gatto ad un'accelerazione di 12 g per mezz'ora, il che è assolutamente mortale per qualsiasi gatto.

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