Sono molte le persone che, per un periodo limitato della loro esistenza o in modo cronico, devono far i conti con i disturbi della gastrite. Oltre ai farmaci prescritti dal medico, così come all’associazione di una dieta adeguata, esistono dei rimedi naturali utili a ridurre i sintomi?

Per gastrite si intende un’infiammazione della mucosa gastrica, sia di natura acuta che cronica, dovuta alle più svariate cause. La forma più frequente è proprio quella acuta, ovvero limitata nel tempo, e spesso è causata da stress, dall’abuso di fumo e alcol, dall’assunzione di sostanze tossiche, dalla somministrazione di FANS per un lungo periodo e molto altro ancora. Solitamente si vengono a creare delle lesioni a erosione della mucosa, che causano dolore e bruciore intenso. La forma cronica, invece, può essere dovuta alla presenza di un agente infettante – come il diffuso Helicobacter pylori – da malattie autoimmuni e via dicendo. Considerato come le ragioni possano essere le più disparate, e i sintomi si sovrappongano spesso a quelli di altre patologie come il reflusso gastroesofageo, la diagnosi può essere effettuata esclusivamente dal medico curante, dal gastroenterologo e dagli specialisti. Da non sottovalutare, poiché potrebbe evolvere con conseguenze anche gravi, la definizione avviene sia con strumenti diagnostici come la gastroscopia che tramite biopsie e tamponi. La cura è solitamente farmacologica, con l’assunzione di medicinali per la riduzione dei succhi gastrici o antibiotici per l’eliminazione di eventuali batteri, abbinata a uno stile di vita sano.

I sintomi

Mal di stomaco

Young woman in pain lying on bed via Shutterstock

I sintomi di una gastrite sono normalmente molto intensi e possono comprendere dolore, bruciore a livello dello stomaco, gonfiore, nausea e vomito. Nei casi più gravi, può essere presente anche una sensazione di pienezza e sazietà nonostante un’alimentazione limitata, febbre, dimagrimento improvviso, modifiche dell’attività intestinale e altro ancora. Considerato come tutti questi sintomi siano sovrapponibili ad altre patologie, il parere del medico diventa imprescindibile: una gastrite non deve essere mai autodiagnosticata. Le forme croniche possono invece presentare un periodo apparentemente sintomatico, tanto da rendersi evidenti spesso solo in caso di complicanze.

Una gastrite non correttamente trattata può portare a conseguenze anche gravi, come emorragie dovute alle lesioni sulle mucose, ulcere e perforazioni. Per questo motivo è importante non sottovalutare i segnali del proprio corpo, chiedendo consiglio allo specialista per ogni manifestazione sospetta. L’impegno nel seguire alla perfezione le cure, così come a modificare stili alimentari e di vita poco salutari, ne facilitano enormemente la guarigione.

Rimedi naturali

Melissa

Fresh green leaves of melissa and peppermint in bowl on wooden background. Selective focus, horizontal via Shutterstock

Sono molti i rimedi naturali che, data le loro proprietà lenitive e antinfiammatorie, possono essere utili nelle gastriti, soprattutto in quelle acute. Va specificato, tuttavia, come questi trattamenti non siano sostitutivi delle normali cure farmacologiche, bensì degli aiuti per ridurre i sintomi o facilitarne la remissione. Sempre dal medico, quindi, si dovrà vagliare l’opportunità d’assunzione, anche per evitare sovrapposizioni fra i principi attivi delle piante e i medicinali in corso d’assunzione. Fra le piante più conosciute, si elencano:

  • Malva: una delle erbe lenitive per antonomasia, la malva esplica la sua funzione grazie alle sue mucillagini, capaci di creare una barriera protettiva sulle mucose e aiutare nella remissione dei sintomi. Non si deve esagerare con l’assunzione, tuttavia, perché può avere effetti lassativi;
  • Melissa: è il rimedio più conosciuto per i disturbi di stomaco, poiché calmante e antispasmodica. Può aiutare la digestione e regolare la produzione di succhi gastrici, donando così sollievo e riducendo il bruciore;
  • Argilla verde ventilata: questo rimedio presenta delle specifiche proprietà tampone e cicatrizzanti che, mentre riducono la portata dei succhi gastrici, favoriscono il naturale processo di riparazione delle mucose;
  • Cavolo: il succo di questo diffusissimo ortaggio aiuta a regolare le attività digestive, rendendo la scomposizione dei cibi più agevole e limitando, così, la produzione di succhi gastrici. Può essere facilmente abbinato ad altri infusi, come quello della già citata malva, poiché comunemente consumato durante l’alimentazione;
  • Zenzero: dalle proprietà digestive e protettrici delle mucose, l’assunzione di zenzero gode di un effetto non di poco conto per chi soffre di gastrite. Riduce infatti gli effetti della nausea, ha capacità sgonfianti e ripristina il normale appetito;
  • Limone: è uno dei metodi della nonna più diffusi ed è indicato per quelle gastriti dovute a cattiva digestione, ovvero con uno svuotamento troppo lento dello stomaco. Il limone stimola la normale scomposizione dei cibi, ma la sua acidità potrebbe essere sconsigliata nei casi più gravi;
  • Camomilla: calmante e lenitiva, ha effetti simili alla malva sulle mucose. In più, le proprietà calmanti e antispasmodiche la rendono un valido metodo per quei disturbi di stomaco connessi allo stress.

In fatto d’alimentazione, oltre a seguire la dieta che verrà assegnata dal gastroenterologo, è utile evitare tutte quelle sostanze irritanti come alcol, caffè e bibite gasate, ma anche cibi troppo grassi o piccanti. Utile è verificare anche le proprie intolleranze alimentari, per escludere che la gastrite derivi da un’incapacità dell’organismo di trattare certi ingredienti, quali il lattosio.

2 agosto 2014
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