Gasdotto TAP: inutile secondo il ministro dell’Ambiente Costa

Dato il calo di consumi in Italia il gasdotto TAP rappresenta oggi un’opera “inutile” che verrà “revisionata” esattamente come previsto dal contratto di governo sottoscritto da MoVimento 5 Stelle e Lega. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in una intervista concessa a Reuters.

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Il gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) deve portare in Italia dal 2020 il gas dall’Azerbaigian attraverso il mare Adriatico. L’arrivo è previsto in Puglia, a Melendugno, ma il progetto è fortemente osteggiato dalla popolazione locale. Rispondendo a una serie di domande su WhatsApp il neo ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha specificato che:

Il fascicolo TAP è sul tavolo e lo stiamo già affrontando, con priorità, considerando chiaramente che siamo al terzo giorno di lavoro appena. Il presupposto è che vista la strategia energetica, visti i consumi di gas in calo, quell’opera oggi appare inutile. Sarà revisionata, così come prescritto nel contratto (di governo, ndr), come le altre opere di concerto con altri ministeri.

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Non si tratta dunque di un vero e proprio no al gasdotto TAP, ma il governo punta a una vera e propria revisione del progetto, anche se un riesame potrebbe portare ad alcune tensioni tra l’Italia e il consorzio internazionale responsabile della sua realizzazione, di cui l’italiana Snam ha il 20%.

8 giugno 2018
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I vostri commenti
francescopadovan@stitit.it, mercoledì 13 giugno 2018 alle15:45 ha scritto: rispondi »

tutte le opere quando vengono pensate possono creare dei ripensamenti, ma di un metanodotto che tutta Italia è piena e non inquina per niente da più di 50 anni dire che non serve è solo fare della pura demagogia. poi di questi tempi diventa solo una moda del no a tutto.

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