Le emissioni globali di gas serra hanno raggiunto il livello più alto di sempre. Lo rivela il rapporto annuale pubblicato dalla IEA, l’Agenzia internazionale dell’energia (International Energy Agency), secondo il quale, dopo il calo del 2009 dovuto alla crisi economica mondiale, la concentrazione di gas serra ha ripreso ad aumentare.

Il livello raggiunto, pari a circa 30,6 Gigatonnellate (Gt) di CO2, rappresenta un vero e proprio record storico, con un incremento del 5% rispetto al 2008, finora l’anno “peggiore”. Secondo l’Agenzia, inoltre, è già stato raggiunto l’80% delle emissioni previste entro il 2020 per il settore energetico. Nei prossimi mesi, come se non bastasse, il trend in aumento potrebbe aumentare ulteriormente, visti gli investimenti in infrastrutture già avviati nel mondo.

Si tratta – ha dichiarato Fatih Birol, capo economista presso l’Agenzia internazionale dell’energia – di una grave battuta d’arresto per le nostre speranze di limitare l’aumento globale della temperatura a non più di 2 gradi centigradi entro il 2100.

La soglia dei 2 gradi era stata stabilita dai leader globali nel corso del vertice ONU sui cambiamenti climatici di Cancun, e per non “sfondarla” è necessario mantenere la concentrazione di gas serra nell’atmosfera al di sotto delle 450 parti per milione di CO2 equivalente. Attualmente, anche sulla base dei dati contenuti nel World energy outlook della Iea, le possibilità di successo sembrano sempre più risicate. In particolare, ci sarebbe una probabilità del 50% che la temperatura terrestre aumenti di ben 4 gradi entro il 2100.

Sembra essere il carbone il principale responsabile del nuovo aumento delle emissioni. Secondo le stime della Iea, infatti, nel 2010 il “coke” ha causato il 44% della CO2 emessa, mentre a petrolio e gas naturale sono imputabili rispettivamente il 36% e il 20% dei gas serra.

A determinare l’inversione di rotta rispetto al 2009, infine, è stata anche la crescita esponenziale delle emissioni nei paesi non-Ocse, a cominciare da Cina e India. Proprio nelle economie emergenti, infatti, si è registrato l’aumento più significativo della produzione di gas serra. Che però non ha impedito ai paesi occidentali di raggiungere i livelli pro-capite più elevati: nel 2010, la media delle emissioni nei paesi dell’Ocse è stata di 10 tonnellate di CO2 equivalenti per abitante, a fronte delle 5,8 tonnellate della Cina e delle 1,5 tonnellate dell’India.

31 maggio 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento