L’Italia si sta preparando per la Conferenza delle Parti che si svolgerà a dicembre di quest’anno. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina hanno appena deciso di inserire la gestione delle terre agricole, dei prati e dei pascoli, all’interno delle attività che porteranno alla riduzione delle emissioni di gas serra durante il secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto che va dal 2013 al 2020.

Si è deciso di puntare su una delle risorse che contraddistingue il nostro Paese per “eccellenza e sostenibilità”, come ha affermato il ministro Galletti. L’accordo sottoscritto prevede anche la realizzazione di un tavolo tecnico per definire i temi “crediti di carbonio” e “mercato volontario” e dare linee guida che coordinino l’attività del settore agricolo, ma anche di quello forestale.

Durante la prima fase di impegno del Protocollo (2008-2012) erano già state introdotte, tra le attività utili ad abbassare i livelli della CO2 globale, quelle relative alla gestione forestale, che comportano l’assorbimento di oltre 15 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

Grazie all’inserimento dell’agricoltura, del pascolo e della gestione dei prati, nel periodo 2013-2020 si potrebbe avere un ulteriore assorbimento di CO2 che va dalle 3,25 alle 5 milioni di tonnellate l’anno.

Sono stime della sezione agricola del “Registro dei Serbatoi di Carbonio agro forestali”, ottenute con il coordinamento di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) che collabora con il Ministero delle Politiche Agricole. A tal proposito il ministro Martina ha spiegato:

L’agricoltura italiana sarà protagonista della lotta al cambiamento climatico e alla riduzione delle emissioni di carbonio. Già oggi il nostro settore primario ha delle performance importanti: abbiamo il 35% in meno di emissioni di gas serra rispetto alla media europea.

Nei prossimi anni continueremo a investire per un modello agricolo sempre più sostenibile, destinando oltre 3 miliardi di euro di risorse nazionali ed europee per interventi mirati a questo obiettivo.

17 luglio 2015
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