Il Parlamento Europeo effettua una nuova sforbiciata sui gas serra degli elettrodomestici. Dopo che diversi studi hanno riconosciuto la pericolosità dei cosiddetti HFC (gas refrigeranti contenenti idrofluorocarburi), la Commissione europea per l’ambiente ha deciso che è arrivato il momento di eliminarli. Entro il 2030, secondo le previsioni dei parlamentari europei, il Vecchio Continente dovrebbe riuscire a eliminare circa l’80% degli HFC dalle nostre case.

Le emissioni di questi gas fluorurati hanno un impatto sul riscaldamento globale fino a 23.000 volte maggiore rispetto alla CO2. Le emissioni dei fluorurati nell’Ue sono aumentate del 60% dal 1990. Vietare l’uso di questi ‘super gas serra’ nella refrigerazione e nella climatizzazione è quindi urgentemente necessario per invertire questo trend negativo

ha spiegato il relatore Bas Eickhout. Stando al piano dell’UE entro il periodo 2022-2025 questi gas, oggi usati comunemente in frigoriferi e condizionatori d’aria, saranno messi al bando. Ciò significa che non si potranno più né produrre né vendere elettrodomestici che li contengono. Grazie a questa messa al bando, e alla sostituzione degli impianti vecchi per obsolescenza, si mira a ridurre la presenza degli HFC in Europa di almeno il 79% entro il 2030.

Si comincerà con gli impianti commerciali da 40 KW per poi passare ad altri modelli. La prima tipologia a diventare “fuorilegge” sarà quella degli aerosol tecnici contenenti HFC oltre 150 GWP (prodotti chimici come i solventi) che non saranno più commerciabili già a partire dal 2018. Seguiranno poi i bandi per le schiume che contengono gas fuorurati che spariranno dagli scaffali dei negozi tra il 2020 e il 2023. Per l’approvazione definitiva di questa messa al bando bisognerà attendere la seduta plenaria del Parlamento di Strasburgo che si terrà tra il 10 e il 13 marzo prossimi.

3 febbraio 2014
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