Gas serra, allarme ONU: tagli rapidi o vita sulla Terra a rischio

Livelli record per gas serra quali CO2, metano e protossido di azoto. A lanciare l’allarme è l’ONU attraverso il rapporto redatto dal World Metereological Organization, agenzia della Nazioni Unite, secondo il quale tali gas avrebbero superato i valori dell’era preindustriale e non vi sarebbe al momento segnali che indicherebbero un’inversione di tendenza. Forte preoccupazione è espressa dalle Nazioni Unite per quanto riguarda i cambiamenti climatici, destinati nel prossimo futuro ad avere un impatto “sempre più distruttivo e irreversibile” sulla vita presente sulla Terra.

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Secondo il rapporto della WMO i livelli di CO2 globali hanno raggiunto quota 405,5 ppm (parti per milione, dato registrato nel 2017) e l’andamento del gas serra risulterebbe ancora in ascesa se confrontato con le 400,1 parti per milione registrate nel 2015. Unico metro di paragone valido, spiegano gli esperti, i valori risalenti a circa 800 mila anni fa, quando la temperatura era superiore di 2-3 gradi e i livelli del mare tra i 10 e i 20 metri. Come dichiarato dal responsabile dell’agenzia, Petteri Taalas:

Senza un rapido taglio dei gas CO2 e degli altri responsabili dell’effetto serra, i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi e irreversibili sulla vita sulla Terra. La finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa.

Stando ai dati forniti dal National Climatic Data Center statunitense il 2018 è stato per la Terra, relativamente al periodo gennaio-giugno, il quarto anno più caldo di sempre dal 1880. L’incremento medio della temperatura è stato di circa 1,06 °C rispetto alla media del periodo tra il 1880 e il 1920.

23 novembre 2018
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