Nella lotta ai gas serra un aiuto importante è arrivato dalla crisi economica. A sottolinearlo è Coldiretti, che vede nel calo dei consumi di benzina e gasolio un impulso significativo alla riduzione delle emissioni nocive. La stessa organizzazione sottolinea poi l’importanza anche di un altro aspetto, quello dell’aumento di acquisti a chilometro zero.

Riduzione di gas serra che beneficia secondo Coldiretti di un calo pari al 10,7% nel consumo di carburanti (-5,4 milioni di tonnellate secondo l’Unione Petrolifera), frutto della combinazione di effetti derivati dalla crisi economica e dalla vertiginosa crescita del costo di benzina e gasolio. Proprio quest’ultimo aspetto gioca un ruolo chiave nell’aumento dei prezzi al consumo, che spesso ricorrono al trasporto su gomma.

Questo incremento dei prezzi ha spinto, unitamente alla crescente preoccupazione per le conseguenze dell’impatto della CO2 sul clima, molti consumatori hanno cominciato a ricorrere con sempre maggiore frequenza ai mercati Campagna Amica promossi da Coldiretti e dagli agricoltori impegnati nella promozione dei prodotti a chilometro zero.


Mercati contadini che assicurano un costo in termini di gas serra nettamente inferiore rispetto allo stesso prodotto d’importazione. Come cita ad esempio la stessa Coldiretti, un chilo di arance siciliane produce in media, per arrivare sulle tavole, circa 17,2 chili di anidride carbonica in meno rispetto a quanto avviene con l’importazione di un kg di agrumi dal Brasile. Analoghe indicazioni arrivano per quanto riguarda carne argentina e prugne cilene.

Coldiretti sottolinea infine come attraverso Campagna Amica e sui suoi 5.683 punti vendita, sparsi tra aziende agricole, agriturismi e botteghe, nel solo 2011 si siano risparmiate all’ambiente ben 43.000 milioni di tonnellate di CO2. Un risultato di cui la Terra non potrà che essere contenta.

23 aprile 2012
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