La Francia potrebbe presto cambiare idea, e politica, sullo sfruttamento del gas di scisto e sul fracking idraulico, la contestata tecnica necessaria ad estrarlo. Secondo un articolo pubblicato su Le Figaro, infatti, il Governo francese potrebbe annunciare a breve la creazione di una commissione ad hoc per sperimentare l’estrazione dello shale gas, attualmente vietata.

Sempre secondo il quotidiano, però, il Ministero dell’Ambiente d’oltralpe non avrebbe voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito. E non è strano, visto che recentemente c’è stato un vero e proprio scontro sullo shale gas tra il ministro dell’Ambiente e dell’Energia Delphine Batho e il collega all’Industria Arnaud Montebourg. Con la prima assolutamente contraria al fracking e allo shale gas e il secondo molto più possibilista.

Tutto ciò, però, fa a botte (o forse no) con le dichiarazioni rilasciate da entrambi i ministri a fine agosto. Montebourg, a Les Echos, aveva affermato che il fracking è una tecnica pericolosa e che verrà probabilmente sostituita da altri metodi di estrazione. Ma la Batho aveva ribadito:

Il fracking è e rimane vietato e al momento è l’unico modo di produrre il gas di scisto. Il dibattito ora è incentrato su una tecnologia che non esiste, per quanto io ne sappia. Una nuova tecnica non è stata ancora dimostrata.

La commissione ad hoc, quindi, potrebbe servire proprio a capire se tale tecnica alternativa al fracking esista veramente e quale sia la sua reale fattibilità in Francia. L’importante, però, è che non si pronunci la parola hydraulic fracturing, vietato dall’anno scorso in seguito ad una forte campagna di protesta portata avanti da José Bové, noto ambientalista e dal 2009 membro del Parlamento europeo per la lista Europe Écologie.

Prima del blocco delle trivellazioni vi erano tre progetti nel sud del paese, vicino il confine con la Svizzera. Tanto che, appena si è diffusa la notizia che il Governo potrebbe sbloccare fracking, shale gas e progetti già presentati le autorità svizzere hanno alzato la voce ed espresso forte preoccupazione sulla possibilità che la Francia possa a breve iniziare le trivellazioni. Con quale tecnica, a questo punto, non si sa.

13 settembre 2012
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