La Garcinia Cambogia, il cui nome botanico è Garcinia gummi-gutta, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Clusiaceae.
L’arbusto cresce spontaneamente nell’India meridionale, nelle Filippine, in Indocina e appunto in Cambogia. La pianta si presenta come un albero di dimensioni medio-piccole, a crescita spontanea nelle zone di origine, e caratterizzato da frutti intensamente colorati e simili a piccole zucche.

La pianta è nota da tempo per le sue qualità officinali. Per tutte le applicazioni note all’erboristeria si impiega l’epicarpo, ossia la parte esterna del frutto, da cui si ricava l’estratto secco. L’epicarpo ha dimostrato di essere ricco di diversi principi attivi, tra i quali i più interessanti sono l’acido idrossicitrico, detto più semplicemente HCA, vitamine, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi, vitamina C, calcio e pectina.

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Soprattutto alla buon concentrazione di HCA sono attribuibili le qualità fitoterapiche della pianta. Vediamo quali sono, la sua efficacia e le eventuali controindicazioni all’uso.

Garcinia Cambogia: proprietà ed efficacia

La maggior parte delle qualità della pianta e delle indicazioni per cui è stata proposta sono state attribuite all’acido idrossicitrico, molecola efficace ma piuttosto rara in natura. Secondo alcuni studi, la Garcinia Cambogia, grazie alla buona concentrazione di questo principio attivo, è in grado di ridurre la sintesi degli acidi grassi, di regolarizzare l’appetito e di stimolare il senso di sazietà, anche favorendo la secrezione della serotonina. Inoltre, l’HCA è in grado di inibire l’azione della citrato-liasi, un enzima indispensabile per consentire l’immagazzinamento del grasso nel tessuto adiposo. La Garcinia è stata proposta anche come ipocolesterolemizzante.

A oggi la Garcinia Cambogia si trova in commercio, come ingrediente di diversi integratori alimentari e fitoterapici. In genere si tratta di compresse o capsule contenenti l’estratto secco del mesocarpo dei frutti. Il dosaggio consigliato è di circa 250-1.000 mg di HCA al giorno. La dose consigliata va assunta circa 60 minuti prima del pasto principale.

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Più di una revisione sistematica della letteratura scientifica ha rilevato come gli studi a oggi condotti hanno dato risultati positivi sull’efficacia della Garcinia Cambogia nel processo di perdita del peso. Tuttavia, il dosaggio ideale non è ancora stato definitivamente individuato. Pertanto, diventa necessario effettuare ulteriori studi per confermare l’efficacia di questo fitoterapico nel processo di dimagrimento.

Controindicazioni ed effetti avversi

Ad oggi non sono noti effetti collaterali gravi determinati dall’assunzione della Garcinia Cambogia. Alcuni pazienti hanno riportato effetti indesiderati comuni come mal di testa, diarrea, crampi addominali e meteorismo, di intensità lieve.

Tutti i fitoterapici e integratori che contengono Garcinia Cambogia sono controindicati:

  • durante la gravidanza e l’allattamento;
  • in caso di diabete e malattia epatica.

La Garcinia Cambogia potrebbe interagire con alcuni farmaci modificando il profilo di efficacia e sicurezza, per tale motivo è preferibile chiedere il parere del medico prima di assumerla.

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La Garcinia Cambogia, ad esempio, riduce la concentrazione di zucchero nel sangue perciò è indispensabile che il paziente diabetico, in terapia con ipoglicemizzanti, si rivolga al medico.

In alcuni pazienti trattati con Garcinia Cambogia, e già in terapia con antidepressivi come fluoxetina, paroxetina, escitalopram, sertralina o antidepressivi triciclici, si è verificata sindrome serotoninergica.

7 giugno 2017
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