Gamberetti, calorie e valori nutrizionali

Rappresentano uno degli ingredienti di origine animale fra i più amati: i gamberetti vengono non solo consumati freschi, ma anche impiegati per numerose ricette, tra cui gustose salse. Questi crostacei, con il loro sapore lievemente dolciastro, rappresentano inoltre uno degli elementi più frequenti della dieta mediterranea. E proprio in fatto di alimentazione equilibrata, come proprio è quella dello Stivale, quali sono le calorie e i valori nutrizionali dei gamberetti?

Naturalmente, i dettagli relativi alle proprietà nutritive dei gamberetti possono variare in relazione a numerosi fattori, come la tipologia prescelta, il luogo di provenienza e molto altro ancora. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno carattere informativo.

Gamberetti: descrizione e consumo

Gamberetto crudo

Con il termine comune di gamberetti si indicano diverse specie di gamberi di medie o piccole dimensioni, appartenenti a diversi ordini. Solitamente, i crostacei normalmente identificati come gamberetti appartengono ai generi Alpheus, Crangon, Heteropenaeus, Palaemon, Parapenaeus, Penaeus e Periclimenes.

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Seppur con qualche differenza da specie a specie, questi crostacei possono essere descritti come dei piccoli invertebrati, di lunghezza di pochi centimetri, dotati di una corazza rigida protettiva detta carapace, essendo privi di un vero e proprio scheletro. Il corpo – solitamente caratterizzato per tinte rosa, arancioni o rosse, sebbene esistano numerose eccezioni – è suddiviso in tre parti. Il capo presenta un’antenna e un’antennula, nonché mandibola e due differenti mascelle. Inoltre, sono presenti dei piccoli occhi, di intenso colore nero. Il torace, invece, è dotato di appendici – alcune dotate di chele – che permettono al crostaceo di spostarsi e di raccogliere il nutrimento. L’addome, infine, presenta altre appendici necessarie al gamberetto principalmente per spostare l’acqua, affinché possa essere filtrata dalle branchie.

Molto diffusi sia in acque dolci che salate, i gamberetti trovano da sempre ampio impiego in cucina, con una richiesta che cresce senza sosta di anno in anno. Vengono distribuiti sia freschi che congelati, quindi interi, decapitati o sgusciati, ovvero privati del carapace. A seconda delle tradizioni culinarie delle zone di raccolta o allevamento, possono essere consumati crudi, saltati in padella con cotture rapide, fritti, in salamoia e in molti altri modi. Sono inoltre l’ingrediente cardine di numerose ricette, tra cui anche le più svariate salse.

Gamberetti: calorie e valori nutrizionali

Gamberetto fritto

In media, con qualche piccola variazione a seconda della specie o della tipologia di pescato fresco o d’allevamento, i gamberetti non rappresentano un cibo eccessivamente calorico: 100 grammi di crostacei, infatti, apportano tra le 80 e le 100 calorie. Interessante è però il loro profilo nutrizionale: rappresentano infatti un alimento dal buon apporto di proteine ad alto valore biologico, quasi 14 grammi sempre sul peso di riferimento di 100 grammi. Seguono i carboidrati con circa 3 grammi, nonché i grassi tra lo 0.5 e 1 grammo.

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Il consumo di questi crostacei garantisce anche una media assunzione di sali minerali, come zinco, ferro, calcio, fosforo, magnesio e iodio, nonché di vitamine dei gruppi A, B1, B2 e PP. Sono inoltre ricchi di Omega 3, essenziali per il benessere del cuore e dell’apparato circolatorio, ma anche di colesterolo: ben 150 milligrammi. Considerato come il loro consumo sia perlopiù ridotto, poiché spesso scelti come ingrediente d’accompagnamento di altre pietanze, i gamberetti non dovrebbero alterare i livelli di colesterolo quotidiani consigliati. Naturalmente, è necessario seguire un’alimentazione equilibrata, preferibilmente basata sulla dieta mediterranea, e seguire uno stile di vita sano e attivo.

28 ottobre 2018
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