La gallina è un volatile da allevamento e da compagnia che deve le sue origini agli incroci nati dalla Gallus gallus bankiva, un’esemplare di origine indiana. Nota come Gallus gallus domesticus o Gallus sinae, è stata classificata nientemeno che da Darwin in persona, ma le varie combinazioni nel tempo hanno condotto ai recenti volatili ovvero polli domestici il cui ruolo è molteplice. Non solo per il consumo della carne e delle uova, ma anche come animale da compagnia o da combattimento e da sport. In base all’orientamento sessuale avremo il gallo, ovvero il maschio, e la ben più nota gallina cioè la femmina che assume il ruolo di chioccia quando cova le uova e alleva i piccoli (noti come pulcini). Del suo passaggio all’interno della storia si hanno tracce sin dal 4000 a.C.

A differenza del gallo, la gallina possiede un piumaggio più uniforme, senza variazioni di colore e senza eccessi cromatici. Non possiede una cresta evidente e slanciata verso l’alto, ma una struttura più piccola e meno corposa, prevalentemente più floscia quindi assenti gli speroni, tipici del maschio. Se libera dalla schiavitù imposta dall’allevamento per la produzione di uova e carne, quindi di circolare per spazi verdi senza costrizioni, può vivere a lungo fino a undici anni di età.

Caratteristiche

Il percorso di vita della gallina parte dall’uovo, che porta alla nascita del pulcino, dopo un periodo di cova di circa tre settimane a cui fa seguito un accudimento di qualche mese. I piccoli vivono in simbiosi con la madre che li difende educandoli alla sopravvivenza naturale, proteggendoli e tenendoli al caldo sotto il suo piumaggio. La gallina, come tutta la categoria dei polli, è solita cibarsi di insetti, semi, larve, lucertole e piccoli serpenti e, per questo, la sua è un’alimentazione di tipo onnivoro. La mancanza di denti spinge questi volatili a ingerire microsassolini che, durante la digestione, favoriscono una sorta di masticazione alternativa direttamente nello stomaco. Non è solita volare per distanze elevate ma può sollevarsi e librarsi per qualche metro, giusto il tempo di superare qualche ostacolo come cancelli, recinti e reti di protezione. A dispetto delle credenze è un animale arguto e osservatore che predilige la vita in gruppo al cui interno vice una gerarchia precisa, con alcuni esemplari a capo del tutto che possiedono una precedenza specifica sul cibo e sul luogo dove nidificare. L’assenza di un gallo o di una gallina capobranco rimette in discussione il team, che si organizza nuovamente con nuovi leader. I nuovi ingressi vengono accolti con diffidenza e spesso si possono scatenare lotte e piccole violenze.

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La gallina è un esemplare ostinato e cocciuto e, se sceglie un preciso spazio dove nidificare anche se già occupato, è in grado di covare anche accanto o sopra un suo simile. Le razze che determinano la famiglia della gallina sono molte e vengono identificate in base al paese di origine, come quelle da uova, da carne, da combattimento, da duplice attitudine e da ornamento. Oppure in base al peso e al formato, al colore delle zampe, al tipo di cresta come ad esempio le galline nane autentiche, le nane miniaturizzate, le razze leggere oppure intermedie, quindi pesanti e giganti. Anche l’American Poultry Association determina un’altra serie di suddivisioni in razze, partendo dal formato: nane o grandi, proponendo così classi e sottoclassi. A oggi le razze identificate sono circa trecento, escluse quelle che vengono definite come ibridi commerciali e destinati al commercio alimentare. La scelta di un allevamento a terra di tipo rurale, con la possibilità per la gallina di muoversi e razzolare, è una decisione naturale, rispettosa e consapevole con ricadute ambientali inferiori. L’animale non è stressato e neppure svili nel corpo e nell’animo.

10 gennaio 2017
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