Iniziative e progetti per l’economia circolare e la Green Economy rapprenteranno il tema centrale di All For The Green, l’evento nell’evento in programma a Bologna dal 5 al 12 giugno 2017 e che vedrà istituzioni, associazioni e aziende promuovere lo sviluppo sostenibile e rendere la tutela ambientale “un fattore di crescita”.

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Si svolgeranno sotto le insegne di #ALL4THEGREEN una serie di attività e progetti che prendono il via dal programma di partnership globale Connect4Climate della Banca Mondiale e possono contare sul sostegno del Ministero dell’Ambiente. Sfruttando quelle che sono le premesse offerte dalla Presidenza italiana del G7, il “contenitore” All For The Green può contare per l’organizzazione sul contributo e sull’impegno diretto di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Sustenaible Development Goals, Fondazione Cineteca di Bologna, Bologna Welcome.

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Associazioni culturali, ambientaliste, civiche e universitarie si uniranno alle aziende per allestire un panorama di eventi diversificato e adatto a varie tipologie di pubblico, uniti dall’obiettivo comune di mostrare le possibilità offerte da un’economia improntata all’efficienza, al risparmio e al riutilizzo delle risorse.

Si tratterà di oltre 70 appuntamenti che avrà il compito di preparare e accompagnare il G7 Ambiente, che il Governo italiano presiederà l’11 e il 12 giugno: obiettivo dichiarato quello di “far compiere alla comunità internazionale passi in avanti su tutti gli obiettivi ambientali, dagli impegni per il Clima a quelli per contenuti nell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile, dalla lotta all’inquinamento marino alla finanza verde, allo sviluppo dell’economia circolare”. Come ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, presente alla cerimonia di presentazione:

Con #ALL4THEGREEN Bologna diventerà per una settimana capitale mondiale dell’ambiente. L’Italia è una ‘superpotenza’ della biodiversità ed è nostro interesse prioritario favorire una riconversione produttiva incentrata sull’economia circolare e sulla migliore gestione delle risorse della Terra: possiamo arrivarci solo con una grande alleanza tra istituzioni, mondo produttivo e impegno civile, senza le contrapposizioni che ancora oggi mettono contro ambiente e sviluppo.

Sarà poi importante mettere in campo, ha poi concluso il ministro Galletti, un “New Deal ambientale” che tagli i fondi ai soggetti “dannosi per l’ambiente“:

Questa è un’occasione per lanciare alcune proposte di taglio economico e fiscale. Questa rivoluzione industriale ‘ecologica’ va accompagnata con azioni di stimolo che rendano ‘conveniente’ il cambiamento anche da un punto di vista imprenditoriale. Penso ad esempio a un Piano Marshall ambientale europeo per l’Africa, con l’obiettivo di favorire una crescita economica sostenibile dell’area subsahariana, con i conseguenti positivi effetti anche sul piano sociale e occupazionale e di contenimento alle migrazioni.

Inoltre, va messo in campo un ‘New Deal ambientale’ basato sul taglio dei sussidi “dannosi” per l’ambiente e conseguente ricollocazione degli sgravi su investimenti imprenditoriali sostenibili. A livello italiano, ritengo opportuno predisporre un ‘pacchetto fiscale green’ che preveda, ad esempio, un taglio del cuneo fiscale premiale per i green job. Il tutto va accompagnato con un cambio culturale che deve caratterizzare gli stessi imprenditori.

Questa è la logica con la quale abbiamo elaborato la nuova SEN, la Strategia Energetica Nazionale, puntando sulle energie rinnovabili e spingendo sull’incremento dell’efficienza energetica. In questo ambito penso anche alla definizione di un ‘Manifesto della sostenibilità ambientale delle imprese’, un patto da sottoscrivere con il nostro mondo produttivo. È necessario il pieno coinvolgimento delle aziende nella rivoluzione industriale sostenibile, a cominciare dalle piccole e medie imprese che sono le protagoniste dell’economia italiana.

Riduzione delle emissioni climalteranti e un maggiore impegno verso le fonti rinnovabili sono stati elementi su cui Eni ha puntato nel 2016 e che hanno portato la società a diventare main partner del G7 Ambiente. Temi su cui è poi intervenuto anche l’amministratore delegato dell’azienda Claudio Descalzi, che ha dichiarato:

La lotta contro il cambiamento climatico e la costruzione di uno sviluppo sostenibile: dare delle risposte concrete a queste sfide è quello che ha unito Eni a istituzioni, associazioni e altre aziende, per dare voce ad un insieme di iniziative che fanno da corona al G7 Ambiente.

È fondamentale prendersi chiari impegni per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione ed Eni lo ha fatto delineando una strategia che si basa sul seguente piano d’azione: riduzione delle emissioni di CO2 e aumento dell’efficienza energetica di tutte le attività, consolidamento di un portafoglio low carbon e promozione dell’utilizzo del gas, sviluppo delle rinnovabili.

30 maggio 2017
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