Aggiornamento 6-10-2011: È attualmente in corso il test sull’E-Cat a Bologna.

Aggiornamento 7-10-2011: Il test dell’E-Cat sembra essere andato a buon fine.

Fanno il giro del mondo le prime immagini dell’E-Cat, la fusione fredda secondo Andrea Rossi. Il prototipo esiste quindi e garantisce al momento una potenza pari a 1 MW. Nuovi sviluppi dopo la rottura con la società greca Defkalion Green Technologies e le molte voci, che riferivano di presunti contatti dell’ingegnere bolognese con i responsabili della NASA.

Le foto esclusive sono state rese note dal giornale svedese NyTeknik, riuscendo inevitabilmente a calamitare l’attenzione mondiale. L’esistenza di un prototipo così “strutturato” sembra avvalorare le posizioni secondo cui la tanto agognata fusione fredda potrà davvero realizzarsi in tempi brevi, anche se restano molti gli scettici che sospettano un’ennesima bufala.

Il container azzurro che contiene l’invenzione è destinato ad approdare nei prossimi giorni sul suolo americano, dove dovrebbe essere commercializzato dall’Ampenergo. La struttura appare tutto sommato semplice, quasi rudimentale. Una pompa per l’acqua, rubinetti, flessibili e tubi, oltre ovviamente al nichel su cui si basa la scoperta. Materiali quindi di comune reperibilità.

Che ci si trovi di fronte a un nuovo capitolo della tormentata storia della fusione fredda è facile intuirlo, meno prevedibili sono gli sviluppi possibili una volta che l’E-Cat sarà sul suolo a stelle e strisce. Nel frattempo, oltre alle immagini del prototipo, sul sito del NyTeknik è possibile anche visionare un video esclusivo.

15 settembre 2011
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I vostri commenti
Elvezio Dini, martedì 8 novembre 2011 alle8:04 ha scritto: rispondi »

Con la fame di energia che c'é, é mai possibile che non si riesca a fare dei test per capire se il sistema funzioni??

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