Se dal fronte E-Cat non escono nuove notizie per il momento, l’attenzione di chi segue la fusione fredda si è spostata verso Francesco Celani e la sua cella. La seconda versione della stessa dovrebbe aver iniziato una nuova fase di sperimentazione indipendente giusto ieri. A metterla in atto, c’erano pochi dubbi, il Martin Fleischmann Memorial Project e a darne notizia è stato Bob Greenyer.

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I critici noteranno che difficilmente il MFMP può essere considerato totalmente indipendente e neutrale. Il semplice nome tradisce una prossimità forte col tema delle LENR (Martin Fleischmann è stato uno dei, contestatissimi, padri della ricerca nel settore). Ma per i sostenitori dei lavori di Rossi, Focardi, Celani e gli altri probabilmente questo scetticismo sarebbe solo da addebitarsi a una troppa accondiscendenza verso i poteri forti, accademicamente parlando.

Sia come sia, Greenyer si è mostrato molto soddisfatto e fiducioso: la Cella Europea, come è stata ribattezzata funzionerebbe. Questi test, ricordiamo, vengono (o verrebbero) dopo quelli realizzati dalla STMicrolectronics e già annunciati come un successo dallo stesso Celani. Insomma, il reattore del ricercatore italiano sarebbe perfettamente funzionante anche lontano dai laboratori del suo creatore. Il lavoro del MFMP sarebbe però anche quello di continuare nella messa a punto di un prodotto finito. In questo senso, un contatto telefonico continuo sarebbe in atto con Celani.

Dicembre, nonostante le feste incombenti, si annuncia un mese importante per la lunga “odissea” della fusione fredda.

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14 dicembre 2012
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