Diciamolo pure, da un certo punto di vista in questi giorni dal fronte E-Cat mancano notizie davvero succulente. Sì perché, venduto l’impianto a fusione fredda da 1 MW e finiti i test (almeno per il momento), non c’è da aspettarsi nessuna evoluzione a breve termine. Eppure, mai come adesso non si fa che parlare di E-Cat sul Web e persino sui media tradizionali.

Da un lato Andrea Rossi, l’ingegnere italiano che avrebbe reso realtà gli studi sulle reazioni LENR del prof. Focardi, vanta pubblicamente ogni giorno nuovi clienti, alimentando la curiosità su chi essi siano. Queste notizie rimbalzano da un sito pro E-Cat all’altro e l’impressione è che tendano persino a gonfiarsi.

Dall’altro lato a farsi serrato è lo scontro fra blogger e articolisti pro Rossi e gli scettici più incalliti, che rinfacciano all’italiano una poca professionalità scientifica e gli antichi problemi con la giustizia. Un vespaio in cui volano parole grosse e che troppo spesso scade nell’attacco personale.

Avversario numero 1 di Rossi è probabilmente il blogger Steven B. Krivit di New Energy Times. Tale sito raccoglie tra l’altro anche articoli e ricerche generalmente favorevoli alle ricerche sulle LENR ed è probabilmente questo fatto a rendere Krivit un avversario ostico e antipatico. Inutile ripetere quanto detto nei suoi confronti da Rossi – che notoriamente non ha peli sulla lingua. Lo stesso Krivit non è però esattamente tenero con il padre dell’E-Cat. Nell’ultimo post riassume la sua ascesa alle cronache come truffaldina: avrebbe circuito un vecchio fisico in pensione (Sergio Focardi), che mai nella sua vita era giunto a ottenere davvero la tanto auspicata fusione fredda; ne avrebbe entusiasmato un altro più giovane, ma decisamente ingenuo (Giuseppe Levi); infine, dopo aver trovato un giornalista intenzionato a dargli credito in maniera acritica (Mats Lewan di NyTeknik), avrebbe messo in scena dei test, curando sempre che non fossero mai veramente probanti, ma che ottenessero il risultato di far parlare di sé un sempre più grande numero di “fan”.

La risposta semi-ufficiale è venuta dall’altro “organo di stampa” dei pro E-Cat, il blog 22 Passi di Daniele Passerini (ci è stato fatto notare come in realtà l’articolo in questione non sia proprio di Passerini, quanto una traduzione autorizzata da Pure Energy Systems News. Ci scusiamo per il disguido). In uno dei post recenti leggiamo:

Steven Krivit, che dirige da anni la testata giornalistica sulla fusione fredda “New Energy Times”, ha pubblicato oggi un articolo caustico dal titolo “Non bastano i nobili intenti” in cui accusa Andrea Rossi, inventore del reattore a fusione fredda E-Cat, di orchestrare a bella posta una truffa.

Truffa? Penso sia improbabile al 99%.

Lo dico in parte perché sono al corrente di alcune informazioni riservate su una conferma indipendente da parte di un’istituzione molto importante, il cui nome incomincia per N.

Non potrei escludere del tutto le accuse di truffa di Steve; ma personalmente le trovo estremamente improbabili.

Non ci è dato sapere chi sia l’istituzione molto importante “il cui nome incominci per N” (la NASA?). Dato che di misteri e argomentazioni del tipo “non possiamo dirvi di più, ma sappiate che è così” in questa storia ce ne sono troppi, è forse il caso di non dare troppo peso a queste affermazioni. Restano le altre argomentazioni di Passerini che descrivono la passione integerrima con cui Rossi sta lavorando giorno e notte al suo sogno:

No, Rossi non è un accademico. Non prepara i suoi test in maniera accademica. Ci vorrebbero diversi mesi o persino anni. Ha fretta. È una cosa di lui che mi piace, per me non è affatto un problema. Gli aerei volavano già da quattro anni quando gli accademici hanno finalmente ammesso di essersi sbagliati sull’impossibilità che l’uomo potesse costruire delle macchine volanti.

Di contro il blogger italiano non sembra nutrire molta stima umana nei confronti di Krivit:

In effetti, non mi sorprenderei se si arrivasse a dimostrare che Krivit è manipolato (10% di probabilità) o addirittura consapevolmente iscritto sul libro paga dei poteri forti (2% di probabilità), con l’obiettivo di screditare Rossi. Ma non si può fare questo tipo di accuse senza prove, e al momento di prove non ne conosco.

La mia esperienza personale per telefono e per email con Steven Krivit è che si tratti di una persona con cui è estremamente difficile andare d’accordo. È litigioso. Non cerca nemmeno di essere amichevole. Questo mi suggerisce che il suo odierno pezzo forte sia semplicemente in funzione dell’esternazione di un brutto carattere (85% di probabilità).

Gli argomenti sembra che inizino a scarseggiare da una parte e dall’altra e i “contendenti” stanno attuando una “battaglia” pubblica che finora sta portando pochissimi elementi utili a valutare la reale validità dell’E-Cat di Andrea Rossi. A noi restano dubbi e un’unica magra certezza: questa storia non arriverà a un termine (positivo o negativo che sia) ancora per un po’.

2 novembre 2011
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I vostri commenti
Idea 953, mercoledì 21 dicembre 2011 alle18:47 ha scritto: rispondi »

  ...occasione ascoltate questa sera  alle 9.05  radio   24

Morrone Nico, sabato 10 dicembre 2011 alle10:33 ha scritto: rispondi »

Mai come ora  è necessaria una simile scoperta spero che rimanga una scoperta ITALIANA ha beneficio di tutti che siano BIANCHI ROSSI GIALLI E NERI .

22passi, mercoledì 2 novembre 2011 alle16:01 ha scritto: rispondi »

Ciao, ero venuto proprio per segnalare di riportare che la parte "testo citato" è la traduzione in italiano di un articolo di PESN (Pure Energy System Network). N.B. la traduzione è stata autorizzata, in esclusiva per il mio blog, dallo stesso Sterling Allans di PESN.

Guido Grassadonio, mercoledì 2 novembre 2011 alle14:43 ha scritto: rispondi »

grazie per la precisazione

Ciao, mercoledì 2 novembre 2011 alle13:16 ha scritto: rispondi »

Per la precisione non si tratta di un articolo di Daniele Passerini ma di una traduzione di "Rebuttal to Krivit's Accusation that Andrea Rossi is a Fraudster" preso dal sito di PESN.

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