Spesso paragoniamo la vicenda che ruota attorno all’E-Cat a un’opera letteraria o a una fiction televisiva. In questo caso dovremmo dire che il prof. Francesco Celani sta pian piano acquisendo un peso nello trama paragonabile a quella di Andrea Rossi o di Sergio Focardi.

Nessuna sorpresa, stiamo parlando di uno stimato accademico che da sempre lavora sulle reazioni LENR, senza dichiarare di aver fra le mani già pronta l’equivalente energetica della pietra filosofale. Fatto sta che vari attori istituzionali che si stanno interessando in questi giorni alla fusione fredda, invitano proprio il fisico italiano come relatore.

Avevamo già parlato della conferenza a Ginevra (svoltasi qualche giorno fa), l’importante World Sustainable Energy Conference in cui Celani ha ricevuto l’invito a parlare. Da quell’intervento sono scaturiti nuovi interessi e ora pare che a chiedere delucidazioni al nostro fisico sia stato addirittura il CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare).

Importante notare che a dare la notizia negli USA è stato anche il blog di Steven B. Krivit. Ricorderete come si tratti di un blogger pro fusione fredda, ma assolutamente scettico nei confronti di Andrea Rossi e del suo E-Cat.

Probabilmente, anche in questo caso la diversa fama fra l’ingegnere e lo stimato professor Celani gioca il suo ruolo. Noi preferiamo sottolineare, comunque, l’ottima notizia rappresentata dal fatto che grandi enti inizino a interessarsi delle LENR. Se dentro l’E-Cat avviene davvero al fusione fredda, sarà un bene che la comunità scientifica sia pronta ad accoglierne il successo e a comprenderne il come o il perché.

17 gennaio 2012
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I vostri commenti
Roberto Sturba, mercoledì 18 gennaio 2012 alle16:21 ha scritto: rispondi »

La scienza ufficiale e gli accademici paludati hanno paura che Rossi e Focardi abbiano ragione.

Dainese66, martedì 17 gennaio 2012 alle22:48 ha scritto: rispondi »

si ma tanto di cappello a Rossi e Focardi che meritano un ruolo in primo piano per avere creduto nei loro esperimenti, investito in loro stessi e proposto al grande pubblico nonostante i grossi problemi e bastoni tra le ruote. La cosa che più mi secca è che sono dovuti andare negli USA per produrre gli E-Cat. Grandi meritano il Nobel.

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