Tra i progetti legati al mondo della fusione fredda, forse uno dei più interessanti è quello guidato dal professore Ugo Abundo. Come ricorderete, grazie anche alla nostra intervista al professore, l’obiettivo iniziale era quello di realizzare un reattore dalle potenzialità non dissimili a quelle dell’E-Cat, all’interno di un progetto scolastico. Il Liceo interessato è stato il Pirelli di Roma e pochi mesi fa, studenti e insegnanti hanno con una conferenza pubblica presentato il frutto del loro lavoro: il reattore Athanor.

Ovviamente ai tempi non era che un prototipo. Successivamente Abundo si è messo a lavorare esternamente al progetto scolastico, con l’impegno di perfezionare l’invenzione e condividerne col mondo il funzionamento. Di fatti, diversamente dall’E-Cat di Andrea Rossi, il progetto Athanor si è sempre ispirato a un filosofia OpenSource.

La notizia di questi giorni è che nuovi significativi test e nuove significative modifiche sono state applicati all’invenzione. Secondo quanto rivelato nel blog di Daniele Passerini – che pubblica una lettera dello stesso Abundo – sarebbe stato costruito un reattore Athanor specificamente progettato per semplificare le operazioni di misurazione. Il nome del macchinario è Hydroton:

Oggi abbiamo montato e acceso per la prima volta “Hydrotron”, l’erede di Athanor post-scuola, che replica fedelmente i principi ispiratori del predecessore, ma li reinterpreta in termini di semplificazione sia del design che della operatività ai fini delle misurazioni, verso le quali è progettualmente specificamente orientato. Ci sarà così più semplice il compito di verificare la bontà dei principi su cui si è basata la progettazione di Athanor, di cui sono in corso le “fatiche” per la difficile rilevazione delle misure secondo il protocollo condiviso di cui tutti sappiamo.

Il prof. Abundo ha anche realizzato un video in cui accende e testa l’invenzione. Non proprio un test scientifico e non aveva certo la pretesa di esserlo, quanto piuttosto il desiderio di mostrare quanto creato agli amici. Sarebbe comunque interessante, giusto per fugare i dubbi che naturalmente circolano all’interno di ogni progetto legato alla fusione fredda, sapere con certezza quali gruppi esterni stanno replicando gli esperimenti del team di Abundo e con che risultati.

30 luglio 2012
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