Continuano gli esperimenti, o presunti tali, se vogliamo stare dalla parte degli scettici, di Francesco Celani sui reattori a fusione fredda. Per vari motivi una sua email riservata è divenuta pubblica, svelando sia lo stato delle sue ricerche sia, pare, i rischi.

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Gli esperimenti vertono al momento sulle LENR, reazioni a bassa energia, sperimentate a temperature ancora più basse del solito. In questo senso, a 50 gradi sotto zero Celani avrebbe sperimentato l’esplosione della cella subito dopo aver inserito dell’idrogeno.

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La notizia doveva circolare per motivi di sicurezza, anche se in questo caso nessuno si è fatto male. L’ipotesi del fisico italiano allora è che “quel” materiale sia catalitico anche a bassissime temperature. Purtroppo non ci è dato sapere né il nome del materiale in questione, né il nome del ricevente la lettera.

Resta comunque interessante scoprire che Celani stia lavorando anche con il supporto di altri team internazionali. Così come è interessante notare come per la prima volta ci sia davvero da parlare di problemi di sicurezza legati alla fusione fredda.

15 aprile 2013
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