Non ci stanchiamo mai di dirlo: quando si parla di fusione fredda ogni notizia va presa sempre con le pinze. Quella di oggi, solo all’apparenza di poco conto, potrebbe indicare che lo studio sulle LENR sta cominciando a ottenere consensi istituzionali importanti. In poche parole, negli USA avrebbero finalmente approvato un brevetto per un macchinario legato a un possibile reattore a fusione fredda.

A proporre uno strumento adatto al caricamento e allo scaricamento di idrogeno all’interno di meccanismi atti a varie funzioni, comprese reazioni nucleari, è stato il ricercatore George H. Miley, da tempo impegnato nel mondo delle LENR.

Non sappiamo quale sia il livello di avanzamento degli studio del nuovo competitor di Andrea Rossi, ma ciò che balza agli occhi è che l’ufficio brevetti abbia accettato una proposta simile, dopo aver rigettato più e più volte qualsiasi cosa avesse a che fare con la “cold fusion”. Non ultimi, neanche tanto tempo fa, si erano lamentati di tale “miopia” anche i ricercatori della Brillouin, che al contrario avevano trovato consensi in Cina.

Quanto successo è davvero l’effetto di una rivoluzione nelle convinzioni all’interno dell’ufficio dei brevetti? Difficile dirlo, ma è comprensibile come alcuni siti americani diano la notizia in modo trionfalistico. Il progetto di Miley potrebbe essere il primo a ottenere l’ok, seguito a ruota da gente come Rossi e Celani. Dal canto nostro, però, preferiamo professare prudenza.

Fonti: EnergyCatalyzer

24 settembre 2012
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I vostri commenti
Contu789, lunedì 24 settembre 2012 alle17:30 ha scritto: rispondi »

L'immagine riportata sopra è uno schema della fissione dell'uranio, no c'etra nulla con la fusione fredda!

Giorgio Gmilano, lunedì 24 settembre 2012 alle15:44 ha scritto: rispondi »

Beninteso : Approvare un brevetto , significa soltanto che si ha un ‘ esclusiva a commercializzare un prodotto … STOP ! Da qui a dire che la cosa funziona è una mera forzatura -

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