La replica alle illazioni di Krivit da parte di Mitchell Swartz, principale responsabile tecnico dell’esperimento di fusione fredda del MIT, non si sono fatte attendere. Similmente ad Andrea Rossi le sue contro-critiche hanno trasceso in parte il livello meramente tecnico, sfociando in vere e proprie accuse contro il blogger.

L’interessante, però, non ce ne vogliano gli amanti dei pettegolezzi e dei flame, sono proprio i dati pubblicati a parte e in parte sintetizzati in questi due grafici.

grafico fusione fredda MIT 1

grafico fusione fredda MIT 2

Swartz ricorda, innanzi tutto, come la durata dell’esperimento non è stata di appena 3 minuti, ma avrebbe superato i 102 giri di lancette. Insomma, più di un’ora di energia prodotta tramite reazioni nucleari LENR. Inoltre ci sarebbero altri errori in quanto riportato da Krivit. Tanto da far concludere sulla poca serietà del lavoro dello stesso blogger americano.

In questo senso, come detto, Swartz ha adottato una tecnica retorica simile a quella di Andrea Rossi – che dà del “serpente” ai giornalisti che giudica faziosamente contrari. Per chi fosse interessato, Krivit ha già replicato sul suo blog. Resterebbe da notare come, alla fine, l’esperimento del MIT riamanga comunque un fatto abbastanza secondario. Soprattutto di fronte ai presunti successi sulla fusione fredda che Rossi e Defkalion vantano ormai da tanti mesi, con reattori capaci di wattaggi ben superiori.

Se quelli della JET Energy hanno davvero qualcosa in mano dovrebbero, probabilmente, sbrigarsi nel condividerlo. Il rischio, infatti, non è solo quello di essere battuti sul tempo. Se, per caso, sia l’E-Cat che l’Hyperion si rivelassero delle bufale difficilmente il campo della fusione fredda riuscirebbe a mantenere quel po’ di credibilità acquisita negli ultimi anni.

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7 febbraio 2012
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