Mentre l’E-Cat di Andrea Rossi continua a monopolizzare l’attenzione dei media, il Dipartimento USA per l’Energia continua a non interessarsi di tutte le vicende legati alla fusione fredda o comunque alle reazioni nucleari a bassa energia. Ciò sembra non stare molto bene a molti attivisti americani. Fra di essi Ruby Carat di Cold Fusion Now che ieri ha postato un articolo mirato proprio a criticare il comportamento del Dipartimento.

Quest’ultimo avrebbe risposto a due lettere sull’argomento “fusione fredda” – spedite dalla stessa Cold Fusion Now e da Keith Owens dell’associazione Cold Fusion Energy, Inc – ribadendo il loro totale disinteresse per la faccenda:

È chiaro che l’argomento reazioni nucleari a bassa energia rimane altamente speculativo e i meccanismi proposti non sono stati ancora giudicati come una realtà dalla comunità scientifica.

Insomma, una vera e propria bocciatura a monte, non solo dell’E-Cat ma di qualsiasi progetto basato sulla fusione fredda, su cui per altro il Dipartimento sconsiglia vivamente di investire tempo e denaro.

Se la cosa ha mosso a indignazione il buon Carat, che ci invita a fare pressioni perché le cose cambino e i centri di ricerca USA inizino a studiare seriamente l’ipotesi, anche noi possiamo, dall’altro capo del mondo, trarre delle conclusioni. Ognuno le sue: dal fatto che sia tutta una bufala, alla possibilità che gli USA boicottino un’invenzione che renderebbe di fatto obsolete centrali nucleari tradizionali e fonti fossili.

21 settembre 2011
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I vostri commenti
Cosimo, mercoledì 21 settembre 2011 alle14:03 ha scritto: rispondi »

questo dipartimento dell'energia americano può dire quello che vuole. Se il Sig. Rossi farà costruire qualcosa che funzioni ... meglio cosi. Però dipende dal sig. Rossi darsi da fare per trovare qualcuno che gli finanzi la prosecuzione del progetto. Senno... il sig. rossi si metta a produrre energia pian piano e a venderla all'Enel o a qualunque altro compratore. se la sua invenzione funziona dovrebbe essere gi° posssibile

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