Con un comunicato stampa il team guidato da Ugo Abundo ha lanciato oggi un nuovo sito Internet. A essere pubblicizzato è Hydrobetatron, il reattore a fusione fredda open source nato dal progetto Athanor. Il progetto viene presentato con queste parole:

hydrobetatron.org è un sito Web nato per volontà di Ugo Abundo e di Luciano Saporito, proprio come supporto per questo progetto, per la volontà di lavorare nell’ambito della nuova Scienza LENR, comunemente nota col nome (anche se improprio) di “fusione fredda”, con filosofia Open Source. Pertanto potrete seguire passo passo tutto il lavoro di sviluppo dell’apparato “hydrobetatron,” che verrà svolto anche in futuro, volto alla realizzazione di un dispositivo, (il reattore), efficiente e ingegnerizzabile da chiunque possieda le necessarie capacità tecniche: infatti tutti i dati, le ricerche, i piani costruttivi saranno di dominio pubblico.


>>Guarda i video dei test sull’Hydrobetatron

I video presenti mostrano perfettamente la costituzione del reattore e i vari test messi in atto. Il progetto, infatti, è definito Open Source perché a chiunque è possibile accedere ai dati per replicare i test e condividere la ricerca. In questo, senso, il progetto si sta sviluppando anche a livello di comunità:

In questi giorni stiamo costituendo, con soci fondatori un gruppo di ricercatori LENR, l’Associazione senza fini di lucro “OPEN Power”; a essa potranno iscriversi privati sostenitori dell’idea della condivisione, ricercatori, altre associazioni, enti pubblici e privati. Gli scopi, lo statuto e il bilancio dell’Associazione saranno consultabili su questo sito; l’obiettivo finale è offrire a tutti, ad auspicabile successo delle ricerche raggiunto, un’alternativa libera e gratuita (per lo sfruttamento della nuova energia) al tradizionale percorso ricerca-brevettosfruttamento industriale da parte dei competitors.

>>Leggi l’intervista di GreenStyle a Ugo Abundo

Insomma, sembra che i fan delle LENR avranno a breve un canale informativo del tutto aperto, privo dei vari “non detti” propri di altri progetti, come l’E-Cat di Andrea Rossi o l’Hyperion della Defkalion.

17 giugno 2013
I vostri commenti
filippo, venerdì 31 gennaio 2014 alle12:51 ha scritto: rispondi »

gia'........ quando? siamo alla fine di gennaio 2014 e....... nessuno ha tirato fuori dal cilindro questo dannato coniglio.. mi viene il dubbio che non ci sia nessun coniglio nel cilindro.... peccato !!

alsarago58, lunedì 17 giugno 2013 alle23:35 ha scritto: rispondi »

Non funzionerà nemmeno questo, ma certo che per i nomi Abundo è un campione...Athanor, Hydrobetatron, il prossimo come lo chiamerà? Belfagor?

MEX SILVIO, lunedì 17 giugno 2013 alle20:03 ha scritto: rispondi »

PRODURLO E COMMERCIALIZZARLO..!! A QUANDO..??

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