Il furoshiki è l’arte giapponese di trasformare un foulard in una simpatica borsa all’interno della quale sistemare degli oggetti che devono essere trasportati. Non è un’arte soltanto femminile in Giappone, è un modo per utilizzare sciarpe, teli e foulard e non comporta l’utilizzo usa e getta delle buste di plastica. Quindi nel conoscere quest’arte e applicarla alla vita quotidiana c’è un vantaggio green in più, oltre naturalmente a quello estetico.

Non si tratta di un vero e proprio riciclo creativo, nel senso che questi foulard che vengono trasformati in borsa possono riassumere la loro funzione originaria. Niente ago e filo per fissare le nuove borse, ma solo nodi ricavati dallo stesso tessuto del foulard. Per cui si può decidere di fare e disfare in qualunque momento e per qualunque occasione. Fanno eccezione i foulard fuori moda, che possono essere sistemati con il furoshiki e assumere questa forma definitiva. Esistono due modi fondamentali per applicare il furoshiki, ecco quali.

Furoshiki

Furoshiki per incartare oggetti

  • Se l’oggetto da avvolgere nel foulard ha una forma di cubo o parallelepipedo va posto al centro del foulard in modo che gli angoli della stoffa siano in linea invece con i lati della base. Gli angoli della stoffa vanno poi annodati a proprio piacimento assumendo anche forme artistiche;
  • Se l’oggetto è oblungo, come una bottiglia per esempio, si pone la base della bottiglia al centro del foulard e due dei vertici opposti vanno annodati in cima al collo della bottiglia, mentre gli altri possono essere arrotolati esternamente;
  • Se la base dell’oggetto è circolare, ma non oblunga, come una scatola di biscotti danesi, si appoggia sempre l’oggetto al centro e sulla superficie andranno a confluire tutti i lati del foulard arricciati tra loro.
  • Furoshiki a mo’ di borsetta

    In questo caso il foulard può essere annodato seguendo delle guide, come dei cerchietti o piuttosto creare dei nodini lungo i lati e fare di due dei vertici opposti il manico della borsetta. Il furoshiki può essere preso anche con fantasia e creatività, ma per comprendere le regole base al meglio si può anche seguire lo schema in basso, rigorosamente giapponese.

    Furoshiki

    9 settembre 2013
I vostri commenti
luigina rosato, lunedì 9 settembre 2013 alle19:33 ha scritto: rispondi »

grazie

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