In arrivo per i fumatori la nuova stretta del Ministero della Salute. Sigarette, sigari e “bionde fai da te” potrebbero presto essere vietati anche all’aperto, in luoghi come i parchi, le spiagge attrezzate e persino all’interno delle auto di proprietà qualora vi siano bambini all’interno.

Stop al fumo di sigarette e altri prodotti destinati ai fumatori anche all’interno di stadi, mentre possibile un’ulteriore stretta anche per quanto riguarda la loro visione nei film e in televisione. La conferma arriva dallo stesso ministro della Salute Beatrice Lorenzin:

Sì, ci sarà una stretta ulteriore. Partiamo da film e auto con minori e poi studieremo eventuali nuove misure. È una materia da approfondire, su cui eventualmente aprire un confronto.

Malgrado la legge Sirchia del 2005 e le ulteriori restrizioni approvate negli ultimi anni, come l’innalzamento a 18 anni della soglia d’età minima per l’acquisto di prodotti contenenti tabacco, l’Italia è scesa nel periodo 2007-2013 dall’8° al 15° posto nella classifica dei Paesi in lotta contro il tabagismo.

L’OMS chiede invece l’adozione di politiche più efficaci, come un aumento automatico e costante del costo delle sigarette, che ostacolino anche con misure economiche il vizio del fumo. Inoltre l’Italia dovrà nei prossimi mesi dare attuazione alla direttiva europea approvata lo scorso aprile e che prevede la stampa su almeno il 65% del pacchetto di bionde di “immagini dissuasive”.

Necessario intervenire attraverso campagne di sensibilizzazione, prosegue il ministro Lorenzin, rivolte soprattutto a contrastare l’aumento della diffusione del vizio tra i giovanissimi:

Il fumo uccide, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo. Sono convinta che sia fondamentale agire sui giovani in via prioritaria per evitare che entrino nella spirale di questo vizio. L’OMS ha rilevato come si determini una oscillazione a favore dell’abitudine al fumo quando vengono meno le campagne di sensibilizzazione.

Le statistiche dicono che c’è stato un incremento importante tra i fumatori giovanissimi, in età 11-12 anni, e questo vuol dire che si è abbassato il livello di guardia e di consapevolezza ma anche di una stigmatizzazione del fumo.

12 gennaio 2015
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