I fumatori sono più pigri e hanno meno motivazioni a migliorare il proprio stile di vita. Secondo quanto riferito da alcuni ricercatori brasiliani della State University of Londrina chi fuma non sarebbe esposto soltanto a rischi fisici come le patologie tumorali, polmonari o cardiache, ma sarebbe soggetto a un “decadimento psicologico” che lo porterebbe anche a sviluppare con maggiore facilità ansia e depressione.

Lo studio ha analizzato i comportamenti di 60 fumatori e 50 non fumatori, ai quali è stato chiesto di indossare un contapassi per almeno 12 ore al giorno per circa una settimana. Confrontando i risultati dei due gruppi i ricercatori hanno verificato come chi utilizza sigarette e altri prodotti per il fumo presenta evidenti differenze rispetto a chi non fuma.

Influenza negativa che il fumo eserciterebbe anche sulla spinta motivazionale a migliorare le proprie condizioni fisiche. Secondo quanto riferiscono i ricercatori i fumatori hanno dichiarato, di fronte alla richiesta di valutazione della qualità della propria vita in relazione alla salute, di sentirsi più stanchi, ma con una ridotta motivazione a intervenire sul problema. Come spiega l’autrice principale dello studio, la Dr.ssa Karina Furlanetto:

Oltre a presentare peggiori funzionalità polmonari, capacità di svolgere esercizi fisici, una peggiore qualità della vita e sintomi di ansia e depressione, i fumatori camminano meno dei non fumatori nella vita di tutti i giorni.

Effetti che si ripercuoterebbero anche sul sonno, secondo quanto sostiene un precedente studio condotto in Germania presso la Charite Berlin Medical School. I fumatori dormirebbero in media sei ore o meno a notte, spesso con una scarsa qualità del riposo.

7 febbraio 2014
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