La situazione nucleare in Giappone resta poco rosea, nonostante i media principali trattino qui in occidente la faccenda come tendenzialmente conclusa. A Fukushima, in realtà, la spirale di paura e di morte sembrerebbe appena iniziata.

Vi abbiamo raccontato dei misteriosi problemi di salute che hanno colpito il direttore della centrale nucleare, per non parlare della leucemia linfatica venuta al conduttore TV che aveva mangiato in diretta frutta e verdura prodotte in zona. Doveva dimostrare che non c’erano pericoli e che l’ambiente non era contaminato; posto che non abbiamo comunque prove che la sua malattia sia correlata a questo test, conserviamo però un forte dubbio.

Perplessità che devono avere la forma di grandissima preoccupazione nelle persone che in quelle zone ci abitano: i contadini, la gente che fa la spesa nei mercati, i pescatori che pescano nel mare antistante la centrale.

Una nuova tegola sembra poi essere in procinto di cadere proprio su quest’ultimi. L’incidente nucleare ha fatto sì che parecchie migliaia di tonnellate d’acqua marina fossero (e siano) utilizzate per raffreddare i reattori. Inutile sottolineare come in questo processo si siano contaminate ed è facile inoltre intuire come la TEPCO non possa conservarle in eterno.

Già in primavera, una parte di queste acque radioattive era stata “restituita” al mare, provocando non pochi allarmismi. Ora la notizia è che le riserve della TEPCO siano vicine a essere piene e l’azienda giapponese ha fatto sapere che valuterà la possibilità di scaricarne ancora.

Non mancano – e siamo sicuri che non mancheranno soprattutto in futuro – rassicurazioni tecnico-scientifiche sui rischi ridotti che tutto ciò dovrebbe comportare. In quanti però sono oggi pronti a prestare fede alla TEPCO? Tra i pescatori della zona veramente in pochi.

9 dicembre 2011
I vostri commenti
SM, domenica 20 gennaio 2013 alle20:52 ha scritto: rispondi »

Di cosa state parlando? Possibile che a due anni da questo tremendo incidente ancora non riusciate a trovare 1 morto? Ma dico, perchè non vi fate un viaggetto a Longarone (Vajont) con i suoi oltre 2000 morti per la rinnovabilissima energia idroelettrica?

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