Fukushima, la TEPCO coprirà con tonnellate di cemento i fondali nei pressi della centrale nucleare di Daiichi. Lo scopo è di evitare la propagazione dei residui radioattivi sedimentati dopo l’incidente causato dallo tsunami del 2011. Le attività per la realizzazione della pavimentazione del mare sono cominciate nella giornata di ieri e andranno avanti per circa tre o quattro mesi.

La TEPCO cementificherà 70.000 metri quadrati di fondale di fronte alla centrale di Fukushima Daiichi, dove si sono registrati i picchi di radioattività durante le ultime registrazioni. Il timore è che i sedimenti depositati sul fondale possano “migrare” per via delle correnti marine e contaminare ulteriori aree.

Lo svolgimento delle operazioni sarà il seguente: tramite un tubo collegato ad una chiatta verrà pompato il cemento verso il fondale marino per la “messa in sicurezza”. Intorno all’area è stato prevista una protezione in previsione del fatto che durante la cementificazione alcuni dei sedimenti a rischio possano sollevarsi.

Da quell’11 marzo, giorno in cui la centrale di Fukushima venne gravemente danneggiata dal terremoto e dal conseguente tsunami, i problemi legati alla messa in sicurezza dell’area sono stati numerosi e spesso sottostimati. Resta da sperare che l’iniziativa presa ora dall’azienda nucleare abbia saputo tenere conto anche del rischio di una possibile ripetizione di tali eventi, viste anche le poco incoraggianti previsioni su un nuovo sisma in Giappone nei prossimi anni.

23 febbraio 2012
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RNV
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