A Fukushima si teme per il possibile aumento del rischio obesità nei bambini. Lì dove quasi due anni fa si verificò uno dei maggiori incidenti nucleari di sempre si vive ancora sotto il timore di poter essere contaminati dalle radiazioni. Una paura che spinge i genitori a far uscire i propri figli di casa il minor tempo possibile.

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Le madri e i padri di Fukushima riducono pressoché a zero le attività all’aria aperta dei propri figli, sulla stessa linea di quanto ancora stabilito da molti istituti scolastici. Aumentano le ore spese al chiuso, con la poco salutare conseguenza di aver portato i bambini tra i 5 e i 9 anni residenti nel distretto ai vertici della classifica sull’obesità infantile giapponese. Un problema che condividono con gli adolescenti compresi tra i 14 e i 17 anni, con entrambe le fasce d’età che sfiorano il 20% di eccesso di peso corporeo.

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L’esercizio fisico sia a scuola che nel tempo libero si è notevolmente ridotto e le conseguenze sono state analizzate attraverso uno studio condotto la scorsa estate su 700.000 giovani giapponesi residenti nel distretto di Fukushima. Nei bambini di circa 6 anni si è passati da un tasso di obesità del 6,3% a quello ben più alto dell’11,4%. Quasi raddoppiato anche la percentuale relativa agli 8 anni, che il rapporto stima al 14,6%.

Timori e problemi che sembrano tuttavia non fermare il neo eletto Premier Abe, intenzionato a riportare il Giappone all’interno del mercato nucleare. L’esperienza che sembra aver profondamente segnato la popolazione pare non aver quindi prodotto analoghi effetti sulla rinnovata classe dirigente nipponica, pronta a dare nuovo impulso alla produzione di energia atomica.

3 gennaio 2013
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I vostri commenti
Sms Live Discoshow, giovedì 3 gennaio 2013 alle17:58 ha scritto: rispondi »

Mi sembra giusto piuttosto che uccidere l'economia di uno stato ed emettere porcarie in atmosfera con le fossili tradizionali. Dato che poi il progetto di nuovi reattori nucleari risponde ad elevatissimi standard di sicurezza (ricordo che i 6 reattori incriminati avevano 40 anni ed erano dei vetusti BWR). Per non parlare di cernobil che piu' che colpevolizzare il nucleare colpevolizzerei il regime comunista russo di allora. Pertanto mi sembra assurdo non portare avanti una tecnologia che a mio parere e' molto piu' ecologica di tanti pannelli o ventilatori ed inoltre porta studio conoscenza e benessere allo stato ed ai cittadini.

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