Con il passare dei mesi inizia ad emergere la verità sull’entità della contaminazione del cibo in Giappone a causa dell’incidente nucleare di Fukushima. Alcuni documenti, infatti, dimostrano come le autorità giapponesi abbiano comunicato alla popolazione dati non corretti per mostrare una contaminazione inferiore a quella effettivamente in atto.

Questi documenti sono riportati da Enformable, sito americano su cui scrivono ricercatori ed esperti di nucleare e radiazioni, che ha paragonato i risultati dei test sullo iodio 131 e sul cesio 134 e 137 trovati su latte e vegetali il 18, 19 e 20 marzo 2011 con i comunicati stampa ufficiali del governo e delle prefetture giapponesi. La scoperta è che, persino a 100 chilometri di distanza in linea d’aria da Fukushima, la contaminazione era il 350% di quella ufficialmente riportata dalle autorità.

In particolare, all’epoca, si disse che il disastro di Fukushima aveva contaminato agricoltura e bestiame con valori superiori di 7-8 volte i limiti consentiti. Alla luce dei nuovi documenti sulle reali radiazioni emesse dal disastro, quindi, si può dire che la contaminazione era superiore ai limiti di quasi trenta volte.

I valori “giusti” della contaminazione sono impressionanti: 54.100 Bq/kg per lo iodio 131 e 1.931 Bq/kg per il cesio 134 e 137. Confrontiamoli con quanto riportato dalla stampa giapponese, informata dai comunicati stampa ufficiali, nei giorni del disastro. Ad esempio con quanto detto dal Daily Yomiuri Online del 20 marzo 2011:

Nella prefettura di Ibaraki lo iodio radioattivo trovato negli spinaci raccolti nei campi vicino le città di Hitachi, Takahagi, Hitachi-Ota e Hitachinaka, nel paere di Daigomachi e nel villaggio di Tokaimura è stato misurato in 15.020 Bq, 7.5 volte il livello permesso

Le città e i villaggi citati dal Daily Yomiuri sono gli stessi inclusi nei report interni delle autorità, dove però la contaminazione non è 15.020, come dichiarato, ma 54.100. Da altri documenti, sempre raccolti da Enformable, risulta poi che già il 23 marzo gli Stati Uniti erano al corrente della reale contaminazione del cibo in Giappone.

| Daily Yomiuri Online

17 febbraio 2012
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