Fukushima: radiazioni a livelli record, 80.000 evacuati

L’emergenza nucleare presso la centrale di Fukushima, in Giappone, non accenna a concludersi. Nonostante la situazione sia ormai lontana dalle cronache quotidiane che giornali e telegiornali ci propongono, dall’estremo oriente giungono notizie che vedono i livelli di radiazioni nell’area ancora a livelli molto alti, addirittura superiori a quelli registrati nei mesi immediatamente successivi al terremoto con relativo tsunami che ha dato il via all’emergenza.

A rendere noti i dati delle ultime misurazioni è stata la TEPCO, la compagnia proprietaria della centrale di Fukushima. Secondo quanto diffuso, le radiazioni su alcuni reperti provenienti dai reattori 1 e 2 dell’impianto, quelli più pesantemente danneggiati, arrivano a 10 sievert all’ora, con un forte aumento rispetto alle misurazioni del giugno scorso, quanto proprio il reattore 1 mostrava valori tra i 3 e 4 sievert all’ora.

A causa degli alti livelli di radiazioni, le autorità hanno dichiarato l’intera area “off-limits”, facendo evacuare oltre 80.000 persone residenti entro 20 chilometri dalla centrale per evitare il rischio di contaminazioni radioattive. Intanto, la Tepco ha assicurato di essere al lavoro per capire i motivi di questa impennata dei livelli, confermando gennaio 2012 come la data prevista per l’arresto a freddo dei reattori danneggiati.

È stata confermata inoltre la partenza dei lavori per la costruzione di una barriera lunga oltre 800 metri e profonda fino a 20 metri necessaria per impedire all’acqua utilizzata per il raffreddamento dei reattori di finire in mare, evitando così ogni contaminazione pericolosa per l’ecosistema marino della zona.

2 agosto 2011
I vostri commenti
maurolaspisa, martedì 2 agosto 2011 alle9:23 ha scritto: rispondi »

Immaginare che le cose ci siano quando sono webbizzate e spariscano quando cessano di esserlo è altrettanto ingenuo che credere di far esistere la realtà solo quando viene scoperta. Urge tornare ad una onesta comprensione della realtà prima che ci cancelli dalla faccia della terra.

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