Resta critica la situazione a Fukushima e dintorni. Le ultime rilevazioni sulle acque antistanti la centrale parlano di valori radioattivi 4.385 volte superiori alla norma, cifra spaventosa, soprattutto se confrontata con il dato già allarmante di ieri registrato ieri, con rilevazioni 3.355 volte oltre il limite. La differenza fra le due cifre è probabilmente la prova più lampante di una situazione che rischia di sfuggire totalmente di controllo.

Il premier Naoto Kan, durante un incontro con i vertici del Partito Comunista Giapponese, ha provato a rassicurare la nazione e il mondo intero: Fukushima verrà smantellata. Eppure non si fermano le polemiche sull’operato del governo.

Diverse agenzie per la sicurezza nucleare, tra cui quella dell’Onu e quella del Giappone, stanno facendo pressione perché l’area di evacuazione passi da 20 kmq a 40 kmq. In particolare l’Aiea ha reso noto che il tasso attuale di radiazioni a Iitate (villaggio a 40 km dalla centrale) superano quelle per cui di solito scattano i piani d’evacuazione. Denis Flory, vicedirettore generale dell’agenzia, ha dichiarato in questo senso:

Abbiamo consigliato (al Giappone) di valutare attentamente la situazione e ci hanno risposto che viene già valutata.

Il piano di sgombero dell’area interesserebbe, in effetti, centinaia di migliaia di persone. Una situazione difficile da gestire che l’esecutivo prova in tutti i modi a scongiurare. Il segretario di gabinetto, Yukio Edano, ha per tanto dichiarato:

Al momento non abbiamo ragione di pensare che le radiazioni avranno un effetto sulla salute della gente.

Ad ogni modo, la fascia di popolazione che vive tra i 20 e i 30 km dalla centrale è stata già invitata a lasciare la zona o a barricarsi in casa: segnale che la situazione è tutt’altro che tranquilla.

31 marzo 2011
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GuidoB, lunedì 4 aprile 2011 alle10:02 ha scritto: rispondi »

"Diverse agenzie per la sicurezza nucleare, tra cui quella dell’Onu e quella del Giappone, stanno facendo pressione perché l’area di evacuazione passi da 20 kmq a 40 kmq". Il raggio di un cerchio con un'area di 20 kmq è uguale alla radice quadrata di (20 / 3,14) = 2,52 km. Il raggio di un cerchio con un'area di 40 kmq è uguale alla radice quadrata di (40 / 3,14) = 3,57 km. Quindi sembrerebbe che la pressione venga fatta per allontanare la popolazione di un ulteriore chilometro circa (3,57 km - 2,52 km = 1,05 km). Invece le autorità nipponiche hanno ordinato in un primo momento l'evacuazione in un raggio di 20 km, che corrisponde a un'area di 20 x 20 x 3,14 = 1256 kmq. La pressione viene fatta per raddoppiare il raggio di evacuazione a 40 km, che corrisponde a un'area quadrupla della precedente (40 x 40 x 3,14 = 5024 kmq). Questi conticini li so fare con quello che ho imparato in terza elementare, e vedo che perfino in questi numeri, accettati acriticamente e dati per buoni, ci sono errori. Temo che anche nelle cifre sui livelli di radioattività misurati ci sia accettazione acritica e soprattutto non c'è nessuna spiegazione su quello che significano e nessun confronto, per esempio, con Chernobil e con esplosioni nucleari nell'atmosfera effettuate nel passato.

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