Un impianto eolico offshore potrebbe presto sorgere al largo di Fukushima. La giapponese Marubeni, infatti, sta progettando di costruire un parco eolico di fronte alla costa che un anno fa fu devastata dallo tsunami. Secondo fonti di stampa nipponiche, il progetto potrebbe essere cofinanziato dal governo di Tokyo, utilizzando i fondi stanziati per la ricostruzione post terremoto.

Lo studio preliminare per la realizzazione dell’impianto dovrebbe partire già dal prossimo marzo, e secondo l’agenzia di stampa Jiji, la wind farm potrebbe entrare in funzione nel 2016. Complessivamente, le turbine dovrebbero avere una potenza di 12 Megawatt, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 100.000 famiglie giapponesi.

Oltre al gruppo Marubeni, l’impresa coinvolge altre aziende e rientra in un progetto più ampio col quale il Giappone punta a installare 1 Gigawatt di impianti eolici offshore al largo delle sue coste settentrionali entro il 2020. L’obiettivo è previsto anche da una legge sulle energie rinnovabili già approvata dalla Camera alta del parlamento di Tokyo.


Questa improvvisa passione delle autorità nipponiche per l’eolico offshore nascerebbe soprattutto dal fatto che l’impianto costiero di Kamisu, che sorge sulla costa orientale del Paese, ha resistito al terremoto e allo tsunami del 2011, fornendo, nelle settimane successive al disastro, un apporto decisivo di energia elettrica.

16 febbraio 2012
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