Fukushima: fusione parziale, nuove scosse sismiche

Ad oltre due settimane di distanza dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, la terra continua a tremare. Nel fine settimana i sismografi hanno registrato una nuova scossa di magnitudo 6,5, più forte rispetto a quelle di assestamento che si sono susseguite quotidianamente dopo lo tsunami. Intanto, la situazione nella centrale nucleare di Fukushima non è ancora sotto controllo.

La TEPCO (Tokyo Electric Power), dopo aver dichiarato un valore di radioattività dieci milioni superiore alla norma per quanto riguarda il liquido presente nella struttura, torna sui suoi passi e corregge il tiro: le ultime rilevazioni parlano di 100.000 volte. Un errore seguito dall’immediata reazione da parte del governo giapponese, che ha definito “inaccettabile” un tale scivolone da parte di chi gestisce l’informazione in un momento così delicato.

I numeri sono comunque tutt’altro che rassicuranti, soprattutto se collegate alle più recenti valutazioni dei tecnici, secondo i quali l’acqua immessa per raffreddare il reattore numero 2 sarebbe entrata in contatto con le barre di combustibile, parzialmente fuse, causando una brusca impennata per quanto riguarda la radioattività rilevata.

Desta qualche preoccupazione anche il viaggio della nube proveniente dalle coste giapponesi che, spostandosi sopra l’oceano, ha raggiunto gli Stati Uniti. Dopo la California e lo stato di Washington, gli esperti parlano della presenza di iodio 131 anche nelle acque piovane precipitate sul Massachusetts (costa atlantica). I valori, tuttavia, al momento non sarebbero tali da compromettere la sicurezza della rete idrica.

28 marzo 2011
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