Ritorna la paura tsunami in Giappone. Una nuova scossa di magnitudo 7,1 è stata infatti registrata alle 17:16 ora locale (le 10:16 in Italia) con epicentro nel nord-est del Giappone. Per questioni di sicurezza, la TEPCO ha ordinato ai tecnici l’evacuazione della centrale nucleare di Fukushima a causa della momentanea interruzione dell’elettricità nei reattori dell’impianto atomico.

L’incubo tsunami e conseguente danneggiamento della centrale arriva proprio quando il governo giapponese ha dichiarato che il rischio di fughe radioattive dalla centrale nucleare di Fukushima si sarebbe considerevolmente ridotto. Nonostante non vi sia il pericolo di rilascio di sostanze tossiche nell’atmosfera, resta comunque alta l’attenzione dei tecnici soprattutto per quanto riguarda la contaminazione dovuta alle precedenti esplosioni.

Secondo il portavoce Yukio Edano, infatti:

Il rischio che la situazione alla centrale nucleare si deteriori e porti a una fuga radioattiva di grosse dimensioni si è considerevolmente ridotto. È altrettanto evidente che la centrale non è in grado di funzionare normalmente. Crediamo che questo rischio sia molto minore rispetto alla situazione di una settimana o anche di due settimane dopo il sisma.

Nonostante le numerose pressioni internazionali, Edano aveva inizialmente affermato l’idoneità dell’attuale zona di evacuazione. Tale dichiarazione era stata in parte supportata dall’intervento del premier giapponese, Naoto Kan, il quale aveva dichiarato in Parlamento che estendere l’area avrebbe reso necessario lo spostamento di altre 130.000 persone, oltre alle 70.000 già allontanate.

In una nota di oggi, il Giappone ha invece manifestato l’intenzione di estendere parzialmente l’area di evacuazione attorno alla centrale nucleare, ma solo nel caso in cui i test condotti nell’area al di fuori dalla zona di circostante dovessero mostrare un alto livello di radiazioni.

Secondo le indiscrezioni fornite dal quotidiano Asahi, la nuova zona di evacuazione dovrebbe avere un raggio di 30 chilometri dalla centrale di Fukushima. Resterebbe comunque inalterata la zona immediatamente adiacente alla centrale (venti chilometri di raggio), considerata off-limits a causa degli altissimi livelli di radiazioni.

11 aprile 2011
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