Allo scopo di rispettare l’impegno di un progressivo affrancamento dall’energia nucleare, il governo giapponese ha annunciato la realizzazione di un impianto eolico offshore a largo di Fukushima. La notizia è stata resa nota dal quotidiano nipponico “Sankei”, secondo il quale nel paese sarebbe in atto una vera e propria corsa allo sviluppo di questa particolare tipologia di impianti eolici.

Il progetto governativo, a cui hanno aderito Mitsubishi Heavy Industries e Fuji Heavy Industries, prevede, in particolare, un investimento di circa 20 milioni di yen e dovrebbe permettere l’installazione di sette turbine galleggianti al largo della costa nord-est entro cinque anni dall’avvio dei lavori.

Secondo Masanori Sato, funzionario del ministero del commercio:

Al fine di ottenere la leadership nell’energia eolica offshore, vogliamo effettuare studi nazionali e ulteriori sviluppi aumentando la nostra capacità.

Dal punto di vista della ricostruzione e della promozione dell’energia del vento, crediamo che sia bene continuare con la ricerca e lo sviluppo di wind farm marine.

Nonostante l’eolico in Giappone riesca a soddisfare meno dell’1% del fabbisogno energetico e, soprattutto, nonostante l’obiettivo dichiarato sia particolarmente ambizioso (istallare almeno 1 GW di potenza entro il 2020, N.d.R.), la scelta non deve comunque sorprendere gli addetti ai lavori.

La catastrofe che ha investito lo scorso inverno la nazione ha dato prova della qualità delle turbine nipponiche, rimaste completamente operative anche nell’impianto di Kamisu, localizzato a 300 km dall’epicentro del terremoto.

15 settembre 2011
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