Fukushima: AIEA eleva livello allerta. Nessuna piani evacuazione

L’agenzia nucleare giapponese ha comunicato poco fa che non è necessario, al momento, estendere l’ordine di evacuazione oltre un raggio di 30 Km intorno alla centrale di Fukushima. Dalla struttura che ospita il reattore numero 3, quello che desta maggiori preoccupazioni, si sta levando del vapore acqueo. Questo, secondo il portavoce del governo Yukio Edano, significa che i tentativi di versare acqua nella vasca di contenimento sono andati a buon fine.

Meno ottimisti i rappresentanti dell’agenzia per la sicurezza nucleare, che continuano a ribadire la necessità di raffreddare ulteriormente la zona dove è presente combustibile, oltre a precisare che i fumi provenienti dalla struttura contengono comunque particelle radioattive. Non si esclude nemmeno la possibilità di ricorrere a un’estrema misura per il contenimento delle radiazioni, imprigionando il tutto in una gabbia di cemento armato da seppellire poi nel sottosuolo, in modo del tutto simile a quanto accadde ormai più di vent’anni fa dopo la tragedia di Chernobyl.

L’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) ha nel frattempo innalzato il livello dell’emergenza da 4 a 5, su una scala di 7 gradi, a causa della situazione che a una settimana di distanza dal sisma continua ad essere lontana da una risoluzione.

Il presidente americano Barack Obama ha assicurato la sua piena disponibilità a collaborare con le autorità giapponesi e, intervenuto pubblicamente, ha smentito le voci vorrebbero i venti provenienti dall’oriente una minaccia per la costa occidentale degli Stati Uniti.

Nel nostro paese prosegue invece la polemica relativa alle decisioni dell’esecutivo in materia nucleare, e alle tariffe dei voli Alitalia a disposizione per il rientro dal Giappone tramite l’aeroporto di Osaka, che in alcuni casi hanno subito rialzi tali da impedire ad alcuni connazionali di tornare in Italia. La Farnesina ha comunque dichiarato di essere al lavoro per offrire tariffe agevolate.

18 marzo 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento