Acque contaminate di Fukushima ancora una minaccia secondo l’IAEA. Stando all’avviso diffuso dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica la radioattività delle risorse idriche all’interno e nei pressi della centrale nucleare di Daiichi non hanno ancora raggiunto livelli di sicurezza e devono essere utilizzate con le dovute cautele.

Le acque di Fukushima manterrebbero ancora una radioattività troppo elevata e anzi, il loro utilizzo per il raffreddamento del reattore da parte della TEPCO (Tokyo Electric Power CO) avrebbe effetti nocivi evidenti sull’ambiente circostante. Come si legge nella nota diffusa dalla IAEA:

La situazione…resta molto complessa, con il crescente volume di acqua contaminata che pone una sfida a breve termine che deve essere risolta secondo metodi sostenibili.

Non è però soltanto l’acqua contaminata a rappresentare una minaccia, come sottolinea l’IAEA nel suo rapporto. A distanza di quasi 4 anni dallo tsunami, che l’11 marzo 2011 investì la centrale nucleare di Daiichi provocando il disastro di Fukushima, c’è apprensione anche per lo smaltimento del combustibile radioattivo ancora a carico dei gestori dell’impianto, come si legge più avanti nel testo:

La necessità di rimuovere il combustibile esausto altamente radioattivo, inclusi il combustibile danneggiato e i detriti di combustibile, dai reattori che hanno sofferto di fusioni rappresenta una sfida a lungo termine.

17 febbraio 2015
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Fonte:
NBC
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