Fukushima, 30 anni per mettere in sicurezza la centrale

Fukushima, 30 anni per bonificare la centrale nucleare. La stima proviene dalla Commissione per l’Energia giapponese e tiene conto della necessità di procedere a tutta una serie di delicate operazioni di rimozione e pulizia degli elementi radioattivi. In particolare dovranno essere asportate le barre di combustibile, fuse durante il surriscaldamento seguito al forte terremoto dello scorso 11 marzo.

Un’operazione non semplice quindi, che addirittura dovrà inoltre aspettare a lungo: per poter cominciare lo smantellamento delle componenti radioattive sarà necessario attendere ancora 10 anni. Attesa che scende a tre anni per quanto concerne il carburante già “esaurito”. Decisamente più rapidi i tempi di smantellamento dei quattro reattori coinvolti: sembra possa partire in tempi brevi, appena la centrale sarà portata a quello stadio sicuro conosciuto come “cold shutdown” o “arresto a freddo”.

Nel frattempo crescente è la preoccupazione per i rifiuti nucleari. Nonostante siano già passati quasi otto mesi dal disastro, i siti di stoccaggio promessi dal Governo nipponico dovranno attende ancora tre anni. Questo mentre le scorie vengono conservate a livello locale dalle singole cittadine, con tutti i pericoli per la salute che ne conseguono.

Nelle dichiarazioni rilasciate all’agenzia Reuters, Toshiaki Kusano, un funzionario della città di Fukushima, ha manifestato l’urgenza di provvedere a soluzioni immediate ed efficaci per i rifiuti nucleari:

Abbiamo l’obiettivo di avviare la pulizia non appena possibile, per fare però questo abbiamo bisogno di definire i siti di stoccaggio per i rifiuti, tuttavia non siamo stati ancora in grado di rispondere alla domanda che i residenti si chiedono: per quanto tempo saranno destinati a rimanere lì?

Molti però continuano a domandarsi il perché di tanto attendismo da parte del Governo di Tokyo, che non prenderà in mano le operazioni di pulizia prima di gennaio (quando dovrebbe essere approvato un disegno di legge sulla decontaminazione), lasciando ancora tutto alla gestione delle autorità locali.

31 ottobre 2011
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I vostri commenti
decommisionatore, martedì 1 novembre 2011 alle15:40 ha scritto: rispondi »

mi sembrano veramente strani 30 anni, di solito un decommissioning prende molto più tempo e solitamente le centrali non sono messe così male come a fukushima... ne serviranno 130 di anni, forse...

Kal El, lunedì 31 ottobre 2011 alle13:12 ha scritto: rispondi »

30 anni per smaltire le porcherie ancora presenti nella centrale di Fukushima e ancora c'è chi parla di costruire nuovi impianti ad energia nucleare? Smettiamola di perdere tempo e dedichiamo impegno e risorse alle energie rinnovabili pulite, le uniche realmente sostenibili!

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